Toni a caccia di Angelillo

Va più forte di Valentino Rossi. Gli ha soffiato sotto il naso il Telegatto, che poi è il premio di un indice di popolarità. Sono bastati i gol e un sorriso pieno di simpatia alla faccia delle impennate e degli sponsor (anche giornalistici) di Valentino. E in campionato fa media da statistica: 21 gol in 21 partite sono già segno del potere fra i cannonieri delle ultime stagioni. Se, invece, guardiamo all’antico, rieccoci con Valentin Angelillo e la sua maledizione. Appena qualcuno tenta di attaccare il suo record (33 reti in 34 partite) le contraeree avversarie si fanno più serie. Ed anche quelle dello stellone. Toni ha appena superato un periodo di magra. E già allora era stato scomodato il record dell’angelo dalla faccia sporca. Ora ci risiamo: Angelillo segnò 25 reti nelle prime ventuno partite di quel campionato (’58-59) a 18 squadre. Quindi il raffronto andrebbe proposto con le 35 reti di Nordahl in 38 partite (campionato ’49-50, ma alla 21ª giornata era ancora a quota 17). Per il momento il nostro si avvia ad essere il goleador più prolifico della storia viola. Neppure Batistuta (un altro fermato dalla maledizione di Angelillo) segnò così tanto dopo 21 giornate (18 reti).