Toni mattatore La Fiorentina ferma il volo dell’Udinese

Friulani in vantaggio, raggiunti e travolti. Ma pesa un gol valido annullato a Iaquinta: ospiti poi in tilt

Claudio De Carli

nostro inviato a Firenze

Un gol regolare annullato a Iaquinta e una misteriosa espulsione di Cosmi all’80’, ma la Fiorentina di Luca Toni e Sebastian Frey ne scarica quattro alle spalle di De Sanctis e conferma un probabile campionato ad alto profilo. Doveva essere la grande sfida fra i bomber azzurri Toni e Iaquinta e i due non hanno tradito, sarebbe stata doppietta per entrambi se Dondarini non avesse annullato al 34’ st un gol al friulano per presunto fallo su Dainelli, invisibile perfino ai fiorentini che si sono spellati le mani per applaudire ironicamente l’arbitro. Ma qui girava la voce che Dondarini si era reso protagonista lo scorso campionato di almeno un arbitraggio scandaloso nei confronti dei viola e quindi ieri avrebbe regolato i sospesi, peggiorando in sostanza il giudizio sulla sua gara, già largamente insufficiente.
Iaquinta, comunque, il suo primo gol in questa stagione lo ha segnato ugualmente, su rigore sacrosanto fischiato a Di Loreto che, in piena area, ha atterrato Paolo Vitor Barreto, brasiliano di 20 anni da seguire: Frey, secondo eroe di giornata, ha intuito ma non è bastata la sua deviazione. Era il 46’ della ripresa, e quello che doveva succedere era già successo.
Eppure Udinese a testa alta. Spiazzato dall’indisponibilità di Juarez, Cosmi ha proposto il diciottenne Motta a destra in marcatura su Toni a tempo pieno e il biondo difensore se l’è cavata molto bene per un tempo. Poi la potenza fisica della punta viola è stata straripante, una girata in area che ha ricordato il miglior Batistuta e una progressione con un diagonale che ha fulminato De Sanctis sul secondo palo. Ma Toni è stato costantemente presente per tutta la gara, aiutato bene dalla squadra che alza gli occhi e vede solo lui, lo serve negli spazi, sul piede, con palloni alti. In qualunque posizione di campo Toni entri in possesso di palla è devastante, fa salire la squadra, conquista metri, si guadagna punizioni. Ieri ha fatto anche da sponda per Fiore per il gol del pari, quando sembrava proprio che l’Udinese avrebbe inferto una severa punizione ai viola. Toni ha protetto una palla rovente in area e poi l’ha messa sui piedi di Fiore, che ha scaricato a mezza altezza in rete quando mancavano 3 minuti all’intervallo.
Un gol che ha capovolto la partita, Cosmi, che fino a quel momento sembrava in lotta con l’esercito del male e imprecava, alzava i pugni e malediceva a turno uno dei suoi, improvvisamente si è accasciato su una panchina sistemata a pochi metri dalla sua gabbia, mentre la sua Udinese spariva letteralmente, in quei pochi minuti che mancavano allo scadere del primo tempo riusciva a subire il raddoppio e dopo l’intervallo non troverà più la forza per stare in campo.
All’Udinese è anche girata male: sbaglia una buona occasione con Candela e subito dopo prende il gol di Fiore, si vede annullare una rete regolare e neppure un minuto dopo Donadel mette dentro il 3-1 su punizione. Una scossa l’ha data l’ingresso di Di Michele, ma sia Obodo sia Muntari sono calati, Pinzi è finito sulla linea dei difensori e dietro i limiti di Motta, Natali e Felipe, senza più protezione, sono emersi. La Fiorentina non è calata alla distanza come le è successo in altre occasioni, ha puntato forte su Brocchi e Donadel per fare argine e si è affidata alle paratone di Frey, miracolose in almeno due circostanze delicatissime. Al 26’ del primo tempo, sullo 0-0, mette in angolo su Di Natale, al 31’ della ripresa spegne l’unico fremito di Di Michele con una deviazione di braccio destro altamente spettacolare con il punteggio sul 2-1.
Ora Firenze applaude e sogna, non ha distrazioni europee e può permettersi di lasciare il solo Toni in mezzo ai difensori avversari, mentre il resto della truppa lavora solo per lui.