Tonino e il fuoco amico: «Il mio braccio rotto? È stato De Magistris»

Povero Antonio Di Pietro. L’ex Pm è letteralmente a pezzi e da giorni cammina con un braccio fasciato per l’intervento alla spalla di qualche giorno fa: prima il giallo delle foto con Contrada, poi la spaccatura nell’Idv dopo il sostegno al pd Vincenzo De Luca in Campania, ancora ieri le «ombre» dello scandalo giudiziario sul suo tragicomico biennio come ministro delle Infrastrutture.
Ecco perché, avvistato in Transatlantico da Dario Franceschini, il leader dell’Italia dei Valori ha provato a concedersi il lusso di una gag (volontaria). «Chi è stato - ha detto l’ex segretario Pd - chi è stato, De Magistris?». E lui ha risposto: «Sì, è stato il “fuoco amico”». E in effetti, dopo il «no» alla candidatura in Campania, tra i due, che condividono un passato - e che passato - di magistrati «d’assalto», i rapporti sono ormai pessimi. Sembra la solita parabola degli amici di Tonino: ma stavolta si è finiti dal braccio destro al braccio rotto.