A Tonino non piace il rosa

Italia dei valori, ma non di quelli «in rosa». Ieri a Palazzo Madama l’ultima puntata del machismo dei dipietristi. In esame al Senato c’è il decreto legge sull’editoria, si sta votando un emendamento della pd Marilena Adamo che prevede il 10% in più dei contributi per le aziende editoriali che hanno comitati di redazione «rosa». Il governo è favorevole ma l’Idv non ci sta e fa saltare il banco: esecutivo battuto con 121 voti a favore, 119 contrari ma 12 astenuti (che al Senato valgono come voti contrari). Quasi puerile la giustificazione che arriva dai banchi Idv per bocca della senatrice Patrizia Bugnano: «Abbiamo votato contro perché un principio di civiltà non può essere legato ad una sorta di ricompensa». Superato il passo falso sulle quote rosa, il decreto ha poi ottenuto l’ok di Palazzo Madama: 232 sì, 18 no e 30 astenuti. Il testo ora passa alla Camera che dovrà convertirlo in legge entro il 20 luglio.