Topi in casa e spazzatura alle fermate: così Cavi accoglie i turisti in vacanza

Cittadini di «serie B» benché proprietari di seconde case. Succede a Cavi di Lavagna, dove un eterogeneo gruppo di persone ha lanciato una raccolta di firme per protestare contro l’abbandono da parte dell’amministrazione comunale. «Siamo stanchi di essere trattati come cittadini di seconda categoria - racconta Elvira Parisi, residente a Monza ma con il cuore un po’ anche in Liguria dove a la casa da anni - Non ne possiamo più perché, mentre Lavagna e Sestri Levante sono gioielli, Cavi è nel più completo abbandono e nonostante le nostre recriminazioni per l’amministrazione comunale è come se non esistessimo».
Marciapiedi inesistenti, scarsa pulizia delle strade, cassonetti della spazzatura puzzolenti alle fermate dell’autobus: sono soltanto alcuni dei rilievi che il gruppo di proprietari di seconde case muovono al sindaco. «Quest’anno mi sono trovata una pantegana in casa... capisce? Un topo di fogna dentro la mia abitazione, dove vengo soltanto d’estate - continua - allora sono andata in Comune e ho chiesto quando è stata fatta la derattizzazione, se ne potevamo fare un’altra, ma praticamente non ho avuto risposta».
Le segnalazioni di roditori che scorrazzano per le stradine di Cavi si moltiplicano e ci sono persone che armate di macchina fotografica girano per documentare lo stato di degrado della cittadina. Non c’è solo quello. Si chiede anche un piccolo occhio di riguardo per chi paga le tasse. «Abbiamo chiesto al sindaco se come proprietari di casa per cui paghiamo l’Ici al Comune possiamo avere il pass per i parcheggi che viene dato solo ai residenti - racconta ancora la signora, mamma di tre bambini piccoli -, ma ci hanno ribattuto che chiediamo un po’ troppo».
Ma non basta. «Paghiamo la tassa per la spazzatura secondo la metratura degli appartamenti anche se ci siamo un mese all’anno, e come se non bastasse, l’Ici l’anno scorso ci è stata chiesta con anticipo al fine di poter affrontare spese che altrimenti il Comune non poteva sostenere», prosegue. La protesta si allarga a tanti abitanti della zona che hanno raccolto in una dossier tutte le magagne di cavi. «Abbiamo notato - scrivono - con quanta solerzia l’amministrazione abbia organizzato i parcheggi a pagamento, e con quanta incuria invece venga gestita la situazione della spazzatura, l’errata collocazione dei cassonetti, la loro sporcizia che fa proliferare i topi, per non parlare della sporcizia dei sottopassi, maleodoranti. Ci dicono che non sono pedonali.. allora perché ci hanno messo i corrimano?».