Topi e polvere per vicini di casa

Francesco Guzzardi

Sono passati più di sei anni da quando l'Arte ha iniziato a demolire i vecchi casermoni di via Sertoli per costruirne altri nuovi. Da lungo tempo gli abitanti della zona si lamentano dei continui disagi che devono sopportare. Polvere, rumore e improvvisi traslochi sono all'ordine del giorno e pare che la fine di tutte le problematiche, sia ancora lontana. L'ultimo problema, in ordine di tempo, riguarda il disagio degli inquilini dei civici 11 A e 11 B. Infatti, da qualche giorno una montagna di macerie è stata collocata davanti a due portoni e le conseguenze sono che topi e polvere la fanno da padroni, proprio a due passi dalle famiglie. Alla base di questo ulteriore intoppo, la costruzione di box auto che l'Istituto delle case popolari ha iniziato e che spera di portare a termine al più presto. «Da sei anni, racconta Caterina, respiriamo polvere e stendere i panni è diventata un'impresa impossibile». Capibili sono le lamentele della gente alla quale è stato promesso che davanti ai palazzi sarebbero stati costruiti dei giardini ma capibile, per logistica, la decisione dell'impresa edile di spostare questa montagna di zetto davanti ai portoni.
Il geometra Bruno Tamoglia, assistente e direttore operativo dell'Arte, interpellato da noi è stato chiaro e gentile: «Sono perfettamente conscio del disagio che le famiglie di via Sertoli stanno subendo, ma è la conseguenza inevitabile per potere effettuare e finire queste opere di ripristino, sarebbe impossibile e troppo costoso spostare questo materiale altrove per poi riportarli sul posto in un secondo tempo». Il comitato spontaneo di via Sertoli capisce il problema e attende con pazienza la fine dei lavori ma resta il fatto che sono sempre di più le persone che si lamentano: «Capiamo tutto e tutti, racconta un consigliere del comitato, ormai sono sei anni che subiamo senza lamentarci e abbiamo deciso, come comitato e quindi intermediari tra l'Arte e le famiglie, di aspettare ancora qualche mese, ma se i tempi si prolungheranno, scenderemo in strada e allora, ci faremo sentire con tutte le nostre forze».
Dovrebbero essere gli ultimi disagi del caso, ma in pochi ci credono. «Entro la fine dell'anno, prosegue il geometra Bruno Tamoglia, dovremmo liberare l'area davanti ai portoni dal materiale, che servirà per riempire gli scavi che stiamo effettuando per la realizzazione dei box, entro agosto del 2007 i lavori dovrebbero essere terminati». Solo allora, inizieranno i lavori per la realizzazione di giardini e parcheggi, ma su questo Bruno Tamoglia non si sbilancia: «Sull'inizio e la fine della realizzazione di questi giardini non mi sbilancio, non sono sicuro che riusciremo a finire tutto nemmeno per dicembre 2007». Il disegno di come, alla fine, saranno i giardini è assai bello e avveniristico, ma chi lo dice alla gente che, anche per il piccolo parco giochi, ci sarà da sudare e aspettare almeno altri due anni?