Topo d’appartamenti entra in casa Il cane lo fa scappare a mani vuote

La signora Maria può veramente essere soddisfatta del proprio cane da guardia. Lasciato solo nella villetta incustodita, il fido amico a quattro zampe è scattato come una molla all’arrivo di un ladro. Lo ha braccato per tutta la casa e spinto fin al poggiolo, da qui poi il malandrino è saltato nel giardino, l’ha attraversato di corsa per saltare infine il muretto di cinta e sparire. Alla signora non è rimasto che chiamare la polizia e constatare che il topo d’appartamento non aveva fatto in tempo a rubare nulla.
Sono circa le 3,30 della notte tra sabato e domenica, la signora Maria, 57 anni, rientra dopo una sera passata con amici nella sua abitazione di via Nullo, un’elegante strada a ridosso di viale Argonne. Una zona abitata da persone benestanti, come la stessa signora, che vive in una villetta a due piani, circondata da un piccolo e grazioso giardino.
La donna fa appena in tempo ad aprire il cancello e dirigersi verso la porta d’ingresso quando nota sul terrazzo al primo piano una scenetta piuttosto movimentata. C’è il suo cane, un animale di discreta taglia, che sta braccando una figura scura. Anzi Fido l’ha proprio preso e azzannato a una gamba e sta ora cercando di trattenerlo. L’ombra si dibatte, il cane ringhia e non accenna a mollare la presa.
La lotta prosegue per qualche secondo fino a quando lo sfortunato ladruncolo riesce a liberarsi della presa e balzare giù dal poggiolo. Barcollante attraversa rapidamente il giardino quindi, nonostante il morso, salta la recinzione con un balzo, la paura evidentemente gli ha messo le ali ai piedi, piomba nella strada e sparisce nella notte.
La signora chiama il 113 e quando arrivano i poliziotti insieme fanno il giro delle stanze. Notando subito che alcune camere sono state messe sottosopra dalla lotta tra il cane e il ladro. Ladro che tuttavia non è riuscito a toccare nulla, in quanto intercettato non appena messo piede nella villetta dal guardiano a quattro zampe. Con cui ha poi ingaggiato una lotta furiosa culminata appunto con l’ingloriosa fuga attraverso il terrazzo prima e il giardino poi.\