Topolini bianchi come cavie per salvare gli atleti a Pechino

Usati per testare il cibo 24 ore prima di servirlo. Misure ultramoderne anche negli aeroporti. Investiti per la sicurezza 40 miliardi di dollari

da Pechino

Stavolta il controspionaggio sarà in mano, meglio nello stomaco, dei topolini bianchi. Difficile farla franca con i cinesi. Fossero pure topolini. Le Olimpiadi di Pechino non possono permettersi incidenti di percorso per qualche boccone avvelenato. La garanzia della massima sicurezza non pone limiti alla fantasia ed allora gli organizzatori hanno deciso che latte, alcol, insalata, riso, sale, condimenti e altri cibi, saranno testati da topolini bianchi 24 ore prima di essere utilizzati in cucina o essere serviti agli atleti.
Nel corso di una conferenza in vista dei Giochi, il dottor Zhao Xinsheng, responsabile dell’ufficio d’igiene del comune di Pechino, ha spiegato la strategia che dovrebbe scoraggiare gli avvelenatori. I poveri topolini da laboratorio vivranno per un mese sul filo del rasoio, ma il loro destino da cavie servirà a lasciar vivere tranquilli gli atleti. I topi, secondo quanto spiegato dal responsabile medico del comitato olimpico, rivelano la presenza di veleno nel cibo nell’arco di 17 ore, con grande vantaggio rispetto ad altri metodi come, per esempio, le colture batteriche.
Il cibo degli atleti sarà per la maggior parte occidentale, con aggiunta di piatti della cucina tradizionale cinese. Durante i Giochi, gli alimenti saranno conservati in luoghi sicuri e prima di arrivare nelle cucine, a bordo di veicoli speciali, sotto la supervisione di personale specializzato, verranno registrati da un organismo di controllo. I veicoli saranno dotati di sistemi di allarme e di rilevatori satellitari, mentre le zone di stoccaggio e le cucine saranno monitorate da un sistema di videocamere e controllate da personale addetto alla sicurezza. Neppur si trattasse di un caveau pieno d’oro di una banca.
Nulla sarà lasciato al caso, i topolini bianchi saranno l’estrema barriera ai tentativi dei sabotatori. Più difficile, forse, evitare il sabotaggio da doping, in mano ai controlli del Cio. Per evitare problemi dovuti a situazioni casuali, gli esperti hanno sconsigliato l’utilizzo di cibi come il fegato animale che potrebbe contenere tracce di anabolizzanti.
Il capitolo sicurezza parla anche di altro: la Cina ha provveduto a fornirsi di impianti ultramoderni, comprati dalla General Electric, per la schermatura dei bagagli all’aeroporto internazionale di Pechino. L’accordo rientra nel piano di investimenti di 40 miliardi di dollari che la Cina ha approvato in occasione dei Giochi. Per il terminal di Pechino è prevista una spesa di due miliardi di dollari.