Topolino sbarca in Cina e batte ogni record

Ci voleva Mickey Mouse per battere ogni record. Paperino e Topolino sbarcano in Cina con tutti gli onori. Dopo dieci anni di trattative, nascerà a Shanghai, nel nuovo quartiere ultramoderno di Pudong, il quarto mega-parco a tema della Disney fuori dagli Stati Uniti. Diventerà uno dei più grossi investimenti stranieri in Cina di tutti i tempi. Il semaforo verde della regione di Shanghai è arrivato a meno di due settimane dalla prima visita ufficiale del presidente americano nel Paese asiatico. L’approvazione non è finale ma rappresenta un momento cruciale - anche se non definitivo - delle trattative tra la Disney e Pechino.
Secondo le stime degli esperti l’investimento dovrebbe essere di circa 3,6 miliardi di dollari e prevede la costruzione di un gigantesco parco di almeno 10 chilometri quadrati. Il parco sarà in stile «Magic Kingdom», con caratteristiche studiate ad hoc per la Cina e per la regione. Il resort, che comprenderà hotel e centri commerciali, occuperà una superficie di circa 400 ettari nel distretto di Pudong. Sarà un po’ più grande di Disneyland, il parco di Anheim, in California, e aprirà tra cinque o sei anni.
«La Cina - ha dichiarato al New York Times il Ceo della Disney, Robert Iger - è uno dei Paesi più dinamici, importanti ed entusiasmanti nel mondo e questa approvazione rappresenta una pietra miliare per la Walt Disney Company nell’entroterra cinese». Fonti Disney assicurano che le trattative non sono ancora concluse e che ci vorranno «diversi mesi» per chiuderle definitivamente ma la regione di Shanghai ha fatto sapere che il via libera di Pechino al progetto era già stato garantito il mese scorso e che entrambe le parti hanno già avviato dei negoziati silenziosi sui dettagli del piano. L’agenzia di Stato Xinhua, citando fonti della municipalità di Shanghai, assicura che «diversi grandi gruppi pubblici cinesi entreranno nella joint venture con la Walt Disney per investire nel progetto».
Gli analisti sostengono che la costruzione del parco a tema è solo il primo passo per imporre il marchio Disney in un paese con 1,3 miliardi di abitanti. La Disney comunque già oggi è una delle imprese straniere più attive in Cina, con 5600 addetti nei negozi di Shangai, Pechino, Guangzhou e altre 22 città cinesi. L’unica Disneyland in territorio cinese è quella che è stata aperta a Hong Kong nel 2005 e che, secondo i media, non ha avuto il successo che si aspettava. Il parco sarà il quarto fuori dagli Usa dopo quelli di Tokyo, Parigi e Hong Kong.