Toquinho, quarant’anni di «nuovo ritmo»

Nel concerto «Made in Brazil» questa sera a «Fiesta!» il cantautore presenterà il meglio del suo repertorio

Simone Mercurio

È il menestrello brasiliano più famoso al mondo il grande Toquinho, questa sera in concerto (ore 21.30) nella notte ferragostana del «Fiesta», il Festival di musica latinoamericana delle Capannelle.
Tocco magico della chitarra e voce caldissima e avvolgente, dopo che a Milano (dove si è esibito martedì scorso) Toquinho presenta anche a Roma un repertorio davvero ricco della tradizione brasiliana.
Se ci si fermasse un attimo a pensare a chiedersi quanti anni possa avere il musicista di San Paolo, molti certamente risponderebbero: «Non so, ma di certo lo ascoltavano anche i miei genitori».
Di fatto la figura di Toquinho («Toco», come amava chiamarlo Vinicius De Moraes), appartiene alle figure eterne della musica, nonostante sia nato «solo» nel 1946.
Lo scorso anno nella notte brasiliana di piazza di Siena a Villa Borghese, accanto a Gilberto Gil, Gal Costa e altre stelle della musica verde-oro c’era anche lui, Toquinho. La sua musica, la sua chitarra, hanno incantato la piazza capitolina in quella notte unica. Massimo interprete contemporaneo della bossa nova, Antonio Pecci Filho, vero nome del musicista, è uno dei più diretti discendenti di una figura immensa come il mitico Tom Jobim.
E Toquinho,dopo aver fatto innamorare con la sua voce milioni di italiani (ricordate nel 1976 «La voglia, la pazzia, l’innocenza, l’allegria» accanto ad Ornella Vanoni?), adesso è il vero ambasciatore musicale della sua terra accanto a un altro acrobata della sei corde come Caetano Veloso. Quarant’anni di carriera, un percorso di grande fascino articolato attraverso esibizioni in ogni angolo del mondo e innumerevoli progetti discografici. Nel nostro paese, il chitarrista sudamericano trascorse sei mesi nel 1969, accompagnando Josephine Baker in 45 concerti. Con lui c’era anche l’amico Chico Barque, con il quale aveva composto «Lua Cheia», brano che aveva trovato posto nel disco del 1967 di Barque. In quei mesi italiani Toquinho partecipò al progetto «La vita, amico, è l’arte dell’incontro», un disco dedicato al poeta Vinicius De Moraes che alternava poesie recitate da Giuseppe Ungaretti e brani cantati da Sergio Endrigo, fine cultore nostrano della musica brasiliana. Legatissimo e apprezzatissimo in Italia, Toquinho, che ha festeggiato lo scorso anno nel nostro Paese i suoi 40 anni di carriera, è tornato in questi giorni agostani in un mini-tour di dieci date per rilanciare alcuni progetti. Tra questi, un dvd tributo alla bossa nova e un doppio cd con 30 brani rappresentativi del genere. Nello spettacolo in scena stasera dal titolo «Made in Brazil» un mix ben dosato dei più grandi successi dell’artista.
Sul palco con Toquinho saranno Silva Goes (piano), Ivani Sabino (basso), Edu (batteria) e Vanda Breder (vocalist).
In via Appia Nuova 1245, biglietti 10 euro.