Tor Bellamonaca Accertamenti sull’aggressione a un moldavo

Razzismo o atto di bullismo? Domenica sera un immigrato ha denunciato un’aggressione nella zona periferica di Tor Bella Monaca, già teatro di episodi di violenza e intolleranza. L’uomo, 33 anni, moldavo, a Roma con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, era con due connazionali in largo Mengaroni, e ricorda che «un gruppo di giovani, senza motivo e senza dire una parola», ha aggredito lui e i suoi compagni con spintoni e pugni. Nient’altro: forse, ipotizzano gli investigatori, aveva bevuto troppa birra.
Ma il lavoro di Digos e commissariato comincia subito dopo l’aggressione. Si cerca di dare un volto a chi faceva parte del gruppetto di giovani, si cercano testimoni, si scava negli archivi delle ultime aggressioni. Si cerca di capire, soprattutto, il motivo che avrebbe dato origine alla violenza che ha portato l’immigrato in ospedale con il setto nasale fratturato.
Ci sono innanzitutto le parole del moldavo, poche e dette in italiano stentato, in base alla quale il gruppetto di giovani avrebbe abbordato senza motivo i tre stranieri. Prima alcuni spintoni poi sono arrivati i pugni: uno di questi ha colpito in volto il moldavo. Ad avvertire la polizia sono stati gli inquilini di una stabile della piazza ma all’arrivo delle volanti sia il gruppo di giovani italiani sia i connazionali dell’uomo ferito erano fuggiti. Con un po’ di fortuna qualche telecamera potrebbe aver filmato la scena.
Lla zona di Tor Bella Monaca, negli ultimi tempi teatro di episodi di violenza, è stata la sede la scorsa settimana di una riunione del Comitato Provinciale per la Sicurezza. Una riunione, voluta dal sindaco, Gianni Alemanno, proprio nei luoghi delle ultime aggressioni, come quella ad un senegalese di 30 anni, insultato e colpito con una bottiglia alla testa la notte di Pasquetta, o quella a un pakistano il 23 marzo e a un cinese il 2 ottobre dello scorso anno. Un clima di disagio che ha spinto il Campidoglio ad ipotizzare un piano per le periferie, un piano, ha spiegato Alemanno «legato all’integrazione con cinque aree di intervento che riguardano la sicurezza, la formazione, il sostegno sociale alle famiglie, le iniziative culturali e gli eventi sportivi».