Tor di Quinto, la bidonville ancora salva dalle ruspe

La città di stracci e cartone di Tor di Quinto è ancora al suo posto. L’insediamento abusivo, che dista solo 2.538 metri dal tappeto rosso della festa del Cinema appena conclusa, è stato momentaneamente «salvato» dai bulldozer perché la scientifica doveva effettuare altri accertamenti sulla baracca di Mailat, dove peraltro da giorni chiunque può entrare. E con la bidonville, restano lì anche molti dei suoi abitanti, decisi a non lasciare il campo fino a che non arriveranno le ruspe. Intanto, ieri, un controllo dei carabinieri su 15 campi nomadi abusivi della capitale ha portato all’arresto di 12 rom.