Tor Vergata Caccia ai prof assenti

«Prof: taglio agli sprechi, timbra il cartellino!». Da oggi a Tor Vergata al bando i professori fannulloni. L’iniziativa, la prima del genere in Italia, è stata lanciata ieri da Azione Universitaria. E mostra come, al di là delle strumentalizzazioni anti-Gelmini, nel mondo della scuola e dell’università si possa fare invece molto di concreto per migliorare la didattica e la ricerca. Per di più a costo zero.
Ieri mattina, qualche centinaio di studenti si è riunito in assemblea nella facoltà di Economia di Tor Vergata.
«I tagli sono un mezzo e non il fine - ha sostenuto Stefano De Cristofaro, di Azione Universitaria - Il fine è quello di eliminare gli sprechi all’interno dell'università, derivanti dal potere dei Baroni e dai ricercatori che non svolgono attività di ricerca. Noi studenti, che viviamo quotidianamente le lezioni e l’università, ci assumeremo la responsabilità di indicare ai rettori e alla governance accademica dove intervenire per ottenere un adeguato contenimento degli sprechi, vero male dell'università italiana».
Stefano De Cristofaro, quindi, davanti a tutti gli studenti entusiasti, ha lanciato l’innovativa iniziativa «Prof: taglia gli sprechi, timbra il cartellino». In pratica da oggi, in tutta Tor Vergata, come progetto pilota, gli studenti raccoglieranno le presenze dei professori e dei ricercatori durante le ore dedicate a lezioni e ricevimento.
La proposta, che potrebbe fare felice anche il ministro Renato Brunetta, paladino anti-fannulloni nell’amministrazione pubblica, verrà promossa nei prossimi giorni nel secondo ateneo di Roma con banchetti di raccolta firme e assemblee ad hoc. E potrebbe fare in tempi brevi proseliti nel resto d’Italia. A sostenere la campagna anti-sprechi, infatti, è anche il rappresentante del Cnsu (Consiglio nazionale studenti universitari), Gianni Cossu, che ha raccolto con grande favore la proposta partita dalle aule di Tor Vergata. Cossu ha annunciato: «Mi farò carico personalmente di essere il portavoce, su scala nazionale, di questa innovativa e rivoluzionaria battaglia che servirà finalmente a rientrare degli sprechi dell’università italiana e arginare i professori e ricercatori “fannulloni”».
Sul fronte della scuola, invece, i ragazzi di Azione Giovani hanno consegnato ieri mattina all’assessore della Provincia, Paola Stella, un casco anti-infortunistico. «Per ricordarle le condizioni di degrado in cui versano gli istituti superiori di Roma», ha detto Cesare Giardina, presidente provinciale di Azione Giovani Roma: «La maggior parte delle scuole a Roma non rispetta le norme di sicurezza, sono quasi tutte fuorilegge».