Tor Vergata, troppi compensi a Marrazzo

ACCUSA «Sommando le indennità regionali, l’ex governatore prenderà 100mila euro in 5 mesi»

I compensi per i membri del Cda della Fondazione Policlinico di Tor Vergata, dopo le vicende che hanno coinvolto Marrazzo, fanno ancora discutere. «Intendo rassicurare l’onorevole Augello e precisare - ha detto ieri l’ex assessore alla Sanità Augusto Battaglia (Pd) - per quanto mi riguarda, di non aver mai percepito alcun compenso relativo alla mia funzione di consigliere di amministrazione della Fondazione Policlinico Tor Vergata e ciò per mia esplicita rinuncia, sia nel periodo in cui ho ricoperto la carica di assessore alla sanità regionale che successivamente. Ho difatti sempre ritenuto che il compenso di assessore e di consigliere regionale fossero più che sufficienti non solo a compensare le responsabilità e le funzioni da me ricoperte, ma anche a garantire una vita dignitosa alla mia famiglia».
«La replica dell’ex assessore Augusto Battaglia conferma che le mie obiezioni - ha detto, a sua volta il senatore del Pdl Andrea Augello, che aveva sollevato la questione - rispetto alle erogazioni di indennità elargite all’ex presidente Marrazzo dalla Fondazione Policlinico Tor Vergata, hanno un fondamento. Se infatti l’ex assessore Battaglia è il primo a convenire sull’inopportunità di sommare due indennità (quella assessorile e quella della Fondazione) per un incarico amministrativo riconosciuto di diritto per un’unica funzione, non si capisce come mai questa regola non sia stata applicata nel caso di Marrazzo. Ancor più stravagante - rincara la dose Augello - appare questa situazione nella prospettiva dei prossimi cinque mesi: tra indennità regionali e appannaggi della Fondazione l’ex presidente Marrazzo rischia, di qui a marzo, di incassare 100mila euro netti senza fare un giorno di lavoro. Sono certo che lui stesso non potrà non rendersi conto dell’inopportunità di questo paradosso». «Quanto all’ex assessore Battaglia – conclude il senatore del Pdl - lo dico senza alcuna ironia, gli fa certamente onore aver rifiutato ogni compenso aggiuntivo dalla Fondazione Policlinico Tor Vergata: tuttavia non mi è del tutto chiaro per quale ragione continui a far parte di quel Cda visto che era stato nominato in qualità di assessore alla sanità in carica. È solo una richiesta di chiarimento, visto che nel quadro generale delle vicende che stanno travolgendo la Regione si tratta di un problema di dettaglio».