Torino, 30 arresti per gli scontri

Resistenza a pubblico ufficiale, violenza, lancio di oggetti. Oltre ai fermi, per cui scatterà il Daspo, ci sono anche 10 indagati per la guerriglia che ha preceduto Torino-Juventus di ieri sera

Torino - È di 30 arresti il bilancio degli scontri che si sono verificati ieri sera nella zona dello stadio Olimpico del capoluogo piemontese prima del derby fra Torino e Juventus. Un bilancio che potrebbe però salire ancora, data la possibilità di effettuare arresti in differita nelle 36 ore successive alla partita. I reati contestati ai 30 arrestati, 21 dei carabinieri e 9 della polizia, vanno dalla violenza e resistenza a pubblico ufficiale al lancio di oggetti.

Guerriglia pre derby Nella pre partita, a cominciare dalle 17 di ieri, si era assistito a scene di violenza, con cassonetti ribaltati, una edicola danneggiata nel tentativo delle due tifoserie di venire a contatto. Tentativi evitati dalle forze dell’ordine con i quali ci sono dunque stati diversi tafferugli con lancio di oggetti e con la risposta di cariche di alleggerimento. Nel corso della partita e al termine dell’incontro la situazione è invece stata normale.

Anche 10 indagati Ci sono anche dieci indagati dalla polizia, oltre ai 30 arrestati per gli scontri che hanno preceduto l’inizio del derby. I 9 arrestati dalla Digos, 8 tifosi bianconeri e uno granata e i 10 indagati, suddivisi equamente tra le due tifoserie, provengono da Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche e Lazio e fra loro ci sono anche esponenti di rilievo delle tifoserie organizzate. Fra gli arrestati anche un giovane appartenente all’area antagonista, mentre fra gli indagati ci sono due tifosi trovati in possesso di petardi e un 17enne a cui è stato sequestrato un coltello con una lama da 8 cm e che, quando è stato bloccato dalla polizia, era a volto coperto. Oltre alle conseguenze penali verranno valutati ora anche i provvedimenti di Daspo, ossia l’allontanamento dagli stadi per i violenti.