A Torino dopo le bandiere vorrebbero bruciare i libri

La parola d’ordine che corre sulle pagine web di Indymedia Piemonte è: «Boicotta/contesta la Fiera del libro». Tolleranza zero per tutti quegli scrittori che hanno un’unica colpa: essere israeliani. Alla galassia «antagonista» piemontese non bastano le bandiere di Israele bruciate il Primo maggio (le SS avrebbero applaudito) e le aggressioni verbali a un Bertinotti che, bontà sua, non vuol diventare antisemita. Ora il bersaglio delle manifestazioni, programmate all’ingresso della Fiera nonostante il divieto del questore, diventa Giorgio Napolitano che presenzierà all’inaugurazione. Evidentemente è anche lui uno di quegli «imperialisti» convinti che la cultura ebraica abbia diritto di esistere.