Torino, forte esplosione nell' altoforno: due feriti

Esplode forno industriale a gas. Il responsabile della ditta, la Abrate, in prognosi riservata con ustioni sul 40% del corpo. La procura indaga. I pompieri: "Fuga di gas"

Torino - Due dipendenti sono rimasti feriti stamani a Collegno per un incidente sul lavoro accaduto in una piccola ditta di trattamento termico dei metalli. È accaduto alle 6.10 nell’azienda Abrate che si trova in via Rosa Luxemburg, 4 bis. Secondo quanto si è appreso dai vigili del fuoco, per cause non ancora chiarite c’è stato lo scoppio di un forno industriale a gas. I due lavoratori sono stati portati rispettivamente all’ospedale di Rivoli e al Cto di Torino. Si tratta di un operaio e del responsabile dello stabilimento, Michele Monteleone, che ha riportato ustioni sul 40% del corpo. Dei due feriti, il più grave è proprio il responsabile di stabilimento, 41 anni, che è ricoverato con riserva di prognosi al Cto di Torino. Monteleone è sposato e padre di una bimba di 7 anni. L’altro ferito, Antonio Lizzo, ha 42 anni e potrebbe già essere dimesso in giornata. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati gli ispettori del lavoro e il sostituto procuratore Sabrina Noce. La procura di Torino ha subito aperto un’inchiesta.

Fuga di gas "C’è stata una fuga di gas, ipotizzo causata dal malfunzionamento di una valvola". Questa la probabile causa dell’esplosione nella ditta Abrate secondo il comandante dei vigili del fuoco di Torino, Cosimo Pulito, che si è recato sul posto. Secondo Pulito, "non emerge" invece per ora l’ipotesi che l’esplosione, nella quale sono rimaste ferite due persone, sia stata provocata da una manovra azzardata o errata degli addetti. In sostanza, in uno dei tre forni a gas usati per temperare l’acciaio (raggiungono la temperatura di 900 gradi) si è spenta nella notte la fiamma pilota e l’ambiente si sarebbe saturato di gas. Quando Monteleoni stamani alle 6 è intervenuto per riaccenderla, c’è stata l’esplosione che lo ha investito al volto e alle mani, provocandogli ustioni di secondo grado. "I forni - ha raccontato un ex dipendente accorso sul posto - vengono caricati di notte con il materiale da temprare e vengono scaricati al mattino alle 6 quando arriva il primo turno degli operai. Ve ne sono tre a gas e tre elettrici. Un sistema di allarme dovrebbe entrare in funzione se si verifica qualche anomalia".

La ditta La "Abrate ingegner Stefano" è una piccola azienda situata nella zona industriale di Collegno, al confine con Torino. C’è un edificio a un piano per gli uffici e un capannone annesso dove vi lavorano una decina di addetti. La fabbrica fa parte del gruppo "Ferioli e Gianotti" di Rivoli ed è specializzata nelle tempera di componenti in acciaio per conto terzi, in particolare di spinotti per autoveicoli ed elettrodomestici. Dopo la cottura in forno, il materiale viene raffreddato in un bagno d’olio.