«A Torino ho rivisto Bonimba ma il primo gol era stile Altobelli»

«Sono passati quasi quarant’anni... anzi 35. Balotelli come me o come Spillo? Forse come me nel secondo gol e come Altobelli nel primo».
Roberto Boninsegna, bomber storico della nazionale di Riva e dell’Inter di Mazzola, parla di Supermario Balotelli, lontano erede della sua maglia: «Lui è stato più fortunato e ne sono felice. È uscito dal settore giovanile come me, ma ha trovato subito un allenatore che ha creduto in lui e non l’ha costretto ad andare in giro. Ma questo ragazzo ha delle qualità straordinarie. Il secondo gol ha molto del mio repertorio - dice Bonimba -, ha dentro la voglia del goleador, l’egoismo del bomber. Ma per il resto mi sembra che questo ragazzo sia stato contro la Juventus un punto di riferimento per tutta la squadra. Quindi uno che non gioca da solo».
Roberto Boninsegna era un centravanti di forza, tiro devastante, colpi di testa che erano frustate, spalle alla porta ha costruito la sua carriera: «Proprio come Balotelli a Torino - conferma -. Ma la prima rete sembrava proprio uno di quei gol del repertorio di Altobelli che un po’ ricorda nel fisico. Anche se lui mi sembra molto meno longilineo. Ma ha ragione Roberto Mancini quando dice che ora Balotelli deve fare una sola cosa: dimenticare tutto».
Per il resto anche Bonimba è curioso di vedere come andrà a finire questa storia: «Avevo sentito parlare molto di questo ragazzo, mi dicevano che era un elemento interessante, adesso devo dire che ne sono più che convinto e non vorrei essere nei panni della società. In fondo quest’anno non ci dovrebbero essere problemi di alcun tipo, lui finirà la stagione nell’Inter e gli auguro di essere un protagonista determinante, ma la prossima come partirà? Lui in questo momento è l’ultimo del gruppo e quelli che gli sono davanti non sono certo gente che deve dimostrare qualcosa. Ibrahimovic inamovibile, resta un posto per Crespo, Cruz, Suazo e se rientra, Adriano. Balotelli cosa sarà, la sesta punta?