A Torino i giovani vanno a lezione di emozioni

Sono un sacerdote salesiano che lavora a Torino con gli universitari. Siamo all'inizio di un nuovo anno accademico: c'è chi ha già trovato alloggio e chi, dopo aver superato il test, si iscrive alla facoltà sognata e cerca una sistemazione in città. Torino si va riempiendo di migliaia e migliaia di studenti universitari. Gli esperti dicono che gli iscritti si aggirano attorno ai 90mila. In questi anni ho dedicato quasi tutto il mio tempo a inventare qualcosa per questa fascia di gioventù e ne è nato un Progetto... Tartaruga: la tartaruga è il simbolo dell'amicizia, della tenacia e dell'interiorità. Di cosa si tratta? Ci sono punti di incontro a Torino per quanti vogliono continuare la loro formazione: gruppi di amicizia e di cultura, dove ci si incontra, si decide un programma di tematiche da affrontare e poi con l'aiuto di qualche adulto-esperto si parla, discute… e poi ci si diverte un mondo, gruppi che affrontano temi di psicologia: quest'anno è la volta delle «emozioni: come gestirle», gruppi che vogliono approfondire la fede e la vita cristiana, rispondendo a interrogativi, dubbi, problemi che toccano il senso dell'esistere. Quella che offro è una proposta e purtroppo di proposte di questo tipo sono davvero rare. Lascio tutto questo nelle mani e nel cuore dei genitori, degli incaricati della Pastorale giovanile e di tutti quelli che hanno a cuore queste migliaia di giovani presso i quali la Chiesa, purtroppo, è poco presente!
Sacerdote salesiano - Torino