Torino, l’eredità olimpica

Le Olimpiadi invernali del 2006 sono state salutate dalla giunta Chiamparino come una manna dal cielo. Fiumi di denaro per costruire impianti sportivi nuovi di zecca. Due autentici gioielli architettonici, il Pala Isozaki e la struttura Oval, vicino al Lingotto, sono stati già dimenticati. Dal 2006 ad oggi hanno ospitato solo una decina di manifestazioni, costando, in termini di gestione ordinaria, decine di milioni di euro ogni anno. Un patrimonio abbandonato e che sta andando in rovina.