Torino, lacrime per l'ultimo saluto agli operai morti

Nel Duomo i funerali delle quattro vittime nel rogo dell'acciaieria. Il cardinale Poletto: "Mai più morti come queste". Il messaggio di cordoglio del Papa: "Più tutela e dignità per i lavoratori"

Torino - "Mai più morti come queste": questo il monito del cardinale Severino Poletto nell’omelia durante i funerali dei quattro operai morti. Nessuno può cadere nel peccato di non occuparsi a sufficienza della salute dei lavoratori, aggiunge l’arcivescovo di Torino che definisce gli operai "vittime d’amore". Le salme degli operai sono giunte in cattedrale tra gli applausi della folla. Tra i presenti una delegazione della ThyssenKrupp, membri del governo e le cariche istituzionali della regione. Tra questi i ministri del Lavoro, Cesare Damiano, e alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. Alla fine della funzione le bare sono uscite tra gli applausi dei presenti, anche quelli della delegazione aziendale della ThyssenKrupp molti dei quali erano in lacrime.

Il messaggio del Papa Papa Benedetto XVI auspica più "tutela, sicurezza e dignità per i lavoratori". È ll messaggio contenuto in un telegramma che il cardinale di Torino Poletto ha ricevuto ieri sera e ha poi letto durante i funerali. Benedetto XVI ha voluto testimoniare la sua partecipazione al dolore dei familiari e della città. "Per i feriti - ha detto Poletto leggendo il messaggio del Santo padre - auspico sollievo e guarigione".

L'inchiesta Prosegue intanto l’inchiesta della magistratura: "Faremo le indagini necessarie, ce la metteremo tutta - spiega il procuratore capo Maddalena - ma i tempi non saranno brevi". Restano stazionarie, ma sempre gravissime le condizioni di salute dei tre ustionati sopravissuti all’incendio alla ThyssenKrupp. Due operai sono ricoverati in altrettanti ospedali torinesi: Rocco Marzo, 54 anni, alle Molinette e Giuseppe Demasi, 26 anni, al centro grandi ustionati del Cto dove è stato trasferito ieri dal Maria Vittoria, mentre Rosario Rodinò, 26 anni, si trova a Genova, al San Martino.