Torino, lite tra vicini finisce in sparatoria: un morto

Ennesimo litigio tra vicini di casa sfociato nella violenza a Torino. Uno dei due contendenti ha fatto fuoco contro l'altro uccidendolo, poi si è sparato. Motivo della lite: troppo rumore

Torino - Il giorno dopo il litigio fra due vicini accaduto a La Cassa, nel torinese, in cui ha perso la vita un uomo di 54 anni colpito dal rivale con due testate nel petto, un episodio analogo si è verificato questo pomeriggio nel capoluogo piemontese, in via Giachino. Le frequenti liti dovute al rumore che la vittima faceva, soprattutto al mattino presto, nel deposito di frutta e verdura che aveva nel cortile del suo rivale, proprio sotto la sua camera da letto. Sarebbe stato questo il motivo del dissidio, che si è trasformato in tragedia, fra Aldo Maroglio, 58 anni, e Gianpaolo Borsotto, 42 anni, quest’ultimo morto in seguito alle ferite causate dai colpi sparati, con una calibro 22, al suo vicino, che ha poi rivolto l’arma contro se stesso e che ora è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Tutto si è consumato in pochi minuti intorno alle 15 in via Giachino, davanti al civico 42, dove Maroglio vive e dopo Borsotto aveva il suo deposito. L’ennesima lite per il troppo rumore è scoppiata in strada dove, secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra mobile, Maroglio avrebbe estratto una pistola, regolarmente denunciata, facendo fuoco due o tre volte contro il rivale. Quest’ultimo ha cercato di fuggire e, ferito, ha fatto una ventina di metri per poi accasciarsi sul marciapiede opposto. Il suo aggressore, resosi conto di quanto accaduto è tornato in casa e qui, a terra in cucina, con accanto la pistola e una pallottola nel petto, lo hanno trovato, ancora vivo ma in gravi condizioni gli uomini delle Volanti.