Da Torino a New York, le iniziative per ricordarlo

Torino si appresta a ricordare e onorare uno dei suoi cittadini più noti, Primo Levi, scrittore, chimico, letterato morto suicida l’11 aprile 1987. Un uomo il cui destino forse non era quello di fare lo scrittore, ma il chimico, lo scienziato. Scrittore divenne per «necessità», per il senso che nella sua vita di deportato assunse la potenza della parola, della testimonianza, dell’importanza dell’esserci. Ancora oggi è lo scrittore italiano più tradotto all’estero. A Torino da tempo si parla di creare una Fondazione Primo Levi, come ribadito recentemente da Ernesto Ferrero, direttore della Fiera del Libro. Sempre a Torino, il 17 aprile, al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà si inaugurerà una mostra su Levi curata dal professor Philippe Mesnard, docente a Parigi, realizzata dal «Centre d’Histoire de la Resistence et de la Deportation» di Lione e destinata a essere portata poi nelle varie capitali europee. Il 12 all’Auditorium Rai, l’Orchestra nazionale della Rai, diretta da Gianandrea Noseda eseguirà in prima assoluta (in diretta su Radiotre) una composizione dello spagnolo Luis de Pablo, su testi di Primo Levi. Da sottolineare poi che proprio in questi giorni Einaudi pubblica due nuovi testi: Primo Levi, la vita e le opere a cura di Ernesto Ferrero (già autore nel 1997 di un’antologia critica) e La prova, un reportage sui luoghi che lo scrittore attraversò durante la deportazione, di Marco Belpoliti, già curatore delle Opere complete Einaudi. Lo stesso Belpoliti è autore del programma Io sono un centauro (definizione che Levi dava di se stesso): dieci puntate alle 20 su Radiodue, dal 9 al 20 aprile. Levi verrà ricordato anche a New York: alla New York Public, il 12 verrà presentata la raccolta di scritti Tranquille star (edizioni Norton), curata da Bob Weil, che sta preparando per lo stesso editore l’edizione dell’Opera completa, prevista per il 2010; il 15 e il 16 aprile, l’Istituto italiano di Cultura e la Columbia University ospiteranno invece un convegno organizzato dal Premio Grinzane Cavour, al quale parteciperà lo scrittore Philip Roth, che fu amico di Levi, insieme a varie personalità tra cui Gianni Riotta, Riccardo Chiaberge, Paolo Mauri, Alexander Stille, Renzo De Rienzo, Claudio Angelini.