Torino, panico a scuola: 16 bimbi intossicati da figurine puzzolenti

In 16 alla Spinelli lievemente intossicati forse a causa degli "Skifidol", album che raccoglie figurine puzzolenti. La ditta: "Figurine e norma". I piccoli studenti presentano irritazione agli occhi e alle vie respiratorie

Torino - Sedici bambini della scuola Altiero Spinelli di Torino sono rimasti lievemente intossicati per cause in corso di accertamento. I 16 alunni che hanno lamentato bruciore agli occhi e alla gola stanno bene e sono già stati dimessi dagli ospedali in cui era stati ricoverati a scopo precauzionale. Non è escluso che nella vicenda ci sia stato anche un pizzico di auto-suggestione: è probabile che un ragazzo si sia sentito male per il forte odore e che gli altri abbiano lamentato lo stesso malessere per imitazione.

Figurine e suggestione
C’è Mirkone Marcione, Otto Sboccadibotto, Cristiano Vespasiano e, tra gli altri, Bruce Pus. Sono le Skifo Card, l’ultima moda tra i giovanissimi: figurine raffiguranti orrendi mostri che, se strofinate, emanano odori nauseabondi. E nauseabonde, queste figurine, le sono state veramente. Anche troppo. Odori mefitici sentiti dai sedici alunni della elementare Spinelli.

"Sempre più fetenti e potenti" La Gedis Edicola, ditta le produce, aveva avvisato tutti. Saranno "ancora più fetenti e sempre più potenti" avevano avvisato. "Sono tanti personaggi tutti da collezionare", è la presentazione della casa editrice, che aggiunge: "sono assai maleducati, ma ti fanno scompisciare". In vendita al prezzo di un euro, ogni pacchetto contiene quattro figurine, compresa una Skifo-Puzz contrassegnata dal disegno stilizzato di una maschera anti-gas. Una strofinata e la carta emana odori di vario tipo. "Con le Skifo-Cards puoi ora scatenarti veramente - si legge sul sito internet di queste originali carte - e sfidare i tuoi amici con la puzza più fetente...".

Aperto un fascicolo dalla procura
La procura di Torino ha aperto un fascicolo sulle figurine incriminate che hanno causato l’intossicazione dei bambini. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha acquisito l’album di raccolta delle carte puzzolenti (che emanano ciascuna odori differenti una volta strofinate: dall’odore di vomito a quello di diarrea) e ha avviato i primi accertamenti con i tenici dell’Asl. Il fascicolo è al momento a carico di ignoti.

La Gedis smentisce La Gedis s.r.l., ditta produttrice delle figurine Skifidol, prende le distanze dall'accaduto, puntualizzando "che il prodotto è in commercio sin dal mese di Gennaio e sono state vendute ad oggi milioni e milioni di carte senza che mai alcun problema si fosse evidenziato. La puzza che emanano alcune di queste carte deriva da essenze profumate atossiche che rispettano la normativa UNI EN 71. Crediamo che quanto accaduto sia frutto di un effetto autosuggestivo determinato dalla giocosità del prodotto Skifidol più che da elementi di pericolosità inesistenti. Attendiamo con serenità e tranquillità gli accertamenti che leggiamo sulle agenzie di stampa sono condotte dalla ASL di Torino".