A Torino un presidente «disobbediente»

Antonio Saitta (nella foto), presidente piddino della Provincia di Torino, invita alla «disobbedienza» contro il governo. «Civile», per carità, ma la sostanza non cambia granché. Saitta avverte Roma: «Se l’esecutivo non troverà il modo che ci consenta di pagare le imprese che hanno effettuato i lavori pubblici, dalla prossima settimana potremmo decidere di non applicare il patto di stabilità». Per il 2009 la Provincia dovrebbe versare 95 milioni di euro per le opere pubbliche, di cui 20 milioni per prestazioni già completate, ma in base ai vincoli del patto non può sborsare al momento più di 12 milioni. «È necessario aprire un caso politico nazionale», unendosi alle rivendicazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.