Torino, per Prodi piovono fischi

Gli operai di un'azienda torinese accolgono il premier con fischietti, bandiere e striscioni. Il Professore è costretto ad annullare la passeggiata sotto i portici del centro e si rifugia in macchina. Ma Palazzo Chigi smentisce

Torino - Piovono fischi. Meglio stare ritirati. Nessuna passeggiata come previsto sotto i portici del centro di Torino oggi per il presidente del consiglio Romano Prodi. A provocare il fuori programma dopo l’inaugurazione del nuovo tratto della metropolitana del capoluogo piemontese, è stato un gruppo di dipendenti dell’azienda Torione, azienda impegnata nelle pulizie delle caserme di polizia e carabinieri di Torino e provincia, da mesi senza stipendio, e da oggi senza lavoro. Il gruppo di contestatori ha accolto il premier con fischietti, bandiere e striscioni. Romano Prodi ha così deciso di salire in auto, di evitare la passeggiata sotto i portici, di dirigersi immediatamente in prefettura per una rapida colazione.

La smentita Dopo qualche ora arriva puntuale la smentita di Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio, Romano Prodi, in visita ufficiale in Piemonte, "non ha assolutamente modificato il proprio programma a Torino a causa di manifestazioni praticamente inesistenti" precisa una nota. Che puntualizza: "Il presidente Prodi ha seguito alla lettera il programma che prevedeva un breve passaggio sotto i portici per prendere visione della mostra fotografica lì esposta". Passaggio che si è concluso "come previsto", con il trasferimento in Prefettura in automobile.