Torino riaccende la fiaccola con l’Universiade della neve

Quasi tremila atleti in gara, 100mila biglietti già venduti. E l’Italia punta ancora su Fabris

da Torino

Torino e le sue montagne ci riprovano. Un anno dopo l'Olimpiade invernale, prende il via oggi la 23ª edizione dell'Universiade. Meno tensione e meno prestigio, certo, ma pur sempre manifestazione di rilievo internazionale e non solo per i risvolti sportivi: la speranza è che i Giochi rivolti agli universitari contribuiscano a rinverdire la nuova fama della città della Mole, non più solo industriale ma anche centro di cultura. Da tutto il mondo sono già arrivati o arriveranno nelle prossime ore circa 2.700 atleti e quasi cinquecento giornalisti accreditati.
Torino peraltro riabbraccerà da oggi e fino al 27 del mese una creatura cui diede i natali. L'Universiade nacque infatti in Italia da un'idea di Primo Nebiolo che, dopo aver assistito a Parigi nel 1957 alla Settimana Internazionale dello sport universitario, ipotizzò una manifestazione polisportiva per studenti sulla falsariga dell'Olimpiade: Roma, sede dei Giochi Olimpici del 1960, l'anno prima avrebbe dovuto organizzare delle gare preparatorie, ma gli impianti non erano pronti. Nebiolo colse la palla al balzo per realizzare la sua idea trovando a Torino le strutture necessarie già in funzione e anche la disponibilità da parte degli Enti pubblici che intravidero nell'evento sportivo una prova generale dei festeggiamenti per il centenario dell'Unità d'Italia nel 1961. Nacque così l'Universiade.
Oggi, come detto, si comincia con la cerimonia di inaugurazione che si svolgerà al PalaOlimpico (ore 20, diretta RaiSportSat): Livio Berruti - torinese, medaglia d'oro oro ai giochi universitari estivi del 1959 e poi alle Olimpiadi di Roma 1960 - sarà l'ultimo tedoforo e accenderà il tripode nel corso di una serata che avrà come ospite d'onore il trasformista Arturo Brachetti. Poi, da domani, il via alle gare nelle stesse località (oltre a Torino: Bardonecchia, Cesana Sansicario, Pinerolo, Pragelato e Torre Pellice) che hanno ospitato le Olimpiadi. Undici le discipline previste: combinata nordica, curling, hockey ghiaccio, pattinaggio artistico e di velocità, salto, sci alpino, sci di fondo, short track e snowboard. Tra gli atleti più attesi, il pattinatore e bi-campione olimpico Enrico Fabris, che ieri ha lanciato la proposta di far diventare Torino polo di tutte le discipline del ghiaccio in Italia: «È assurdo che noi ci si debba allenare all'estero, sfruttiamo le strutture che già esistono a Torino».
I torinesi, nel frattempo, paiono voler accogliere anche i Giochi Universitari con entusiasmo: 100.000 biglietti già venduti, record per la manifestazione. Qui, forse, le Olimpiadi sono davvero servite a qualcosa.