Torino, rogo alla Thyssen Un morto, sei operai gravi

L'incendio si è sviluppato poco dopo l'una di notte. La causa: una perdita d'olio combustibile. La vittima è Antonio Schiavone (<em>nella foto</em>). <strong><a href="/a.pic1?ID=225694">Un testimone: &quot;Gli idranti erano rotti&quot;</a></strong>

Torino - Un operaio è morto e altre sette sono rimasti feriti nell’incendio divampato questa notte in un’acciaieria di Torino. Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, intorno all’1.10 nell’acciaieria ThyssenKrupp di corso Regina Margherita si è sviluppato un incendio lungo la linea cinque, lunga 20 metri e adibita al trattamento termico e al decappaggio dell’acciaio. Le cause sono probabilmente da ricercare nella fuoriuscita di olio combustibile da un tratto di tubazione flessibile, hanno detto i soccorritori. I vigili del fuoco hanno raccontato di essere intervenuti con una decina di squadre, e che alle 6.30 di questa mattina l’incendio era domato. Al momento nella fabbrica sono in corso dei soprallughi della magistratura.

La vittima Gli operai del turno di notte hanno cercato di domare le fiamme con una manichetta dell’acqua, che però a contatto con l’idrogeno liquido e l’olio refrigerante avrebbe provocato una fiammata che ha investito otto operai, hanno detto fonti della poliza. Uno di questi, Antonio Schiavone, 36 anni, è morto sul posto. La vittima aveva tre figli piccoli: due bimbe di 4 e 6 anni e un maschio, nato appena due mesi fa. Da tre anni Schiavone viveva a Envie, in provincia di Cuneo.

I feriti Sono disperate le condizioni di alcuni dei nove lavoratori rimasti feriti nell’incendio. Hanno riportato ustioni di terzo grado al 90% del corpo due operai, entrambi di 26 anni, Bruno Santino e Giuseppe De Masi, ricoverati all’ospedale Maria Vittoria. Grave anche Angelo Laurino, 34 anni, in rianimazione al San Giovanni Bosco da dove, invece, potrebbe essere dimesso in giornata un altro lavoratore, Maurizio Boccuzzi, che ha riportato lievi ustioni al volto. Un altro ferito si trova, in stato di coma farmacologico, in rianimazione alle Molinette. Gli altri lavoratori sono negli ospedali Mauriziano, Cto e in quello di Rivoli.L’operaio ricoverato all’ospedale Molinette, Rocco Marzo,54 anni, ha riportato ustioni sull’80 per cento del corpo. È ricoverato in rianimazione e versa in gravissime condizioni. L’uomo che stanotte è stato trasportato al Cto, invece, oltre alle ustioni estese sulla maggior parte del corpo, ha riportato anche gravi lesioni craniche ed è già stato sottoposto a un intervento chirurgico. Gravissimo anche il ventiseienne trasportato all’ospedale Mauriziano. Ha ustioni su tutto il corpo ed è in prognosi riservata. Sono invece lievi i danni riportati dai due lavoratori ricoverati all’Ospedale degli Infermi di Rivoli: intossicati dai fumi, sono rimasti alcune ore in osservazione in pronto soccorso. In mattinata verranno dimessi.