Torino-Roma Spalletti perde Vucinic

È il Toro in piena crisi l’ultimo avversario della Roma nel girone di andata. Ma a Trigoria e in casa giallorossa si parla poco dei granata e molto della vicenda Brozzi, licenziato dalla società che ha emesso un comunicato nel quale annuncia ma non motiva il provvedimento. Da oggi e fino a giugno il responsabile del settore medico sarà Stefano Del Signore.
L’argomento diventa oggetto di discussione nella conferenza di Luciano Spalletti, infastidito dalle domande. Forse si tocca un nervo scoperto: già nell’estate 2007, proprio dopo uno screzio col tecnico, il dottor Brozzi aveva presentato le dimissioni, allora respinte dalla dirigenza romanista. Ma le incomprensioni sono continuate, tanto che la rottura sembrava inevitabile. «Non c’è stato alcun condizionamento da parte mia - precisa Spalletti - anche se tutti vorrebbero far sembrare che le cose stiano così. A me dispiace perché ho collaborato 4 anni con lui, ricevendo professionalità e umanità. In passato tra noi ci sono anche stati confronti e divergenze in base ai ruoli e ai punti di vista, ma da parte mia non è successo altro, ho appreso la notizia come tutti. Per quanto mi riguarda si poteva fare come nel 2007, quando non furono accettate le sue dimissioni».
Qualcuno - a proposito della lunga lista di infortuni e il difficile cammino giallorosso in campionato - chiede se ci siano stati problemi di comunicazione, visto che ad esempio, alla vigilia della partita con la Samp Spalletti aveva detto che Menez era più grave del previsto e poi ha giocato qualche minuto. «Questo lo dovete dire ad altri, io ho sempre fatto le cose regolarmente, non parlo di cose che non mi appartengono. Mi avete mai sentito dire che eravamo in difficoltà per le assenze? Ho mai cercato di scaricare responsabilità o cercato scusanti? Se qualcuno si fa male dipende da me, io non ho mai scaricato responsabilità».
Nella giornata interviene anche Mario Brozzi che smorza i toni della polemica: «Ho un profondo affetto nei confronti di Luciano Spalletti - le parole del medico -. In questi momenti di necessità e tensione si possono avere delle visioni divergenti, ma non ho avuto mai problemi con lui. Io sono uscito dalla Roma, rispetto totalmente la famiglia Sensi, il mio ricordo e ringraziamento va al presidente Franco recentemente scomparso. Basta che non andiamo a cercare la mia inadempienza, ho sempre curato tutti allo stesso modo. Grazie a Musa, Scala e Mariani abbiamo portato Totti a sollevare una Coppa del Mondo dopo un infortunio che poteva compromettergli la carriera. Adesso voglio tutelare la mia dignità di uomo, ho impiegato una vita a costruirmi un nome e non permetterò a nessuno di calpestarlo».
Venendo al match di oggi, la lista di indisponibili è ancora lunga: fuori Vucinic per problemi muscolari e Perrotta squalificato, oltre ai già noti indisponibili Totti, Tonetto, Doni, Montella e Okaka. «Ma abbiamo recuperato Menez anche se si è allenato meno degli altri», sottolinea il tecnico, che schiererà il francese al fianco di Pizarro dietro l’unica punta Julio Baptista. «Lui può giocare trequartista o prima punta - dice ancora Spalletti - lo ha fatto vedere con i suoi gol. Io lo proverei in qualche altro ruolo per farlo convincere che è un giocatore completo». La vittoria nel recupero con la Samp ha portato la Roma a -6 dalla zona Champions. «Oggi è una partita che dobbiamo per continuare a risalire la classifica. E se proprio devo andare a mettere il nasino da altre parti, devo dire che se qualcuno pareggia mi sta bene. Fermo restando che dobbiamo vincere».