Torino, scontri in ateneo tra autonomi e polizia

Dentro a Palazzo Nuovo tensione tra un gruppo di studenti del Fuan e gli autonomi del Cua. Carica degli agenti dopo un lancio di uova e fumogeni.
Tra i feriti ci sono quattro agenti di polizia e tre studenti. Ci sono stati
tre fermi: un ragazzo è stato portato via in manette

Torino - Scontri a Palazzo Nuovo tra studenti e polizia. Nella sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino dove un gruppo di studenti antifascisti del collettivo universitario Cua ha protestato con un presidio contro la presenza di un banchetto di giovani appartenenti al Fuan di Azione universitaria, che stanno raccogliendo firme per le elezioni universitarie. Nell’atrio di Palazzo Nuovo, la polizia è intervenuta impedendo con dei cordoni che i gruppi entrassero in contatto. Poi, in seguito a un lancio di uova e fumogeni, c’è stata una carica delle forze dell’ordine per respingere indietro il gruppo antifascista.

Gli scontri Le forze dell’ordine hanno fatto ulteriori cariche, cosiddette di "alleggerimento" per disperdere i giovani antagonisti nell’atrio. Tutti coloro che erano all’interno, compresi quelli del Fuan, che raccoglievano le firme, sono stati fatti uscire dall’atrio. L’ingresso dell’università è presidiato dalle forze dell’ordine che filtrano l’ingresso degli studenti che devono andare a lezione. Un centinaio di manifestanti del Cua sono invece davanti a Palazzo Nuovo che contestano le forze dell’ordine con vari slogan. Il più usato e "fuori i fascisti dall’università".

Feriti e fermi Tra i feriti ci sono quattro agenti di polizia, tra cui uno con una ferita lacero-contusa alla testa, e tre studenti. E ci sarebbero stati tre fermi. Almeno un ragazzo è stato portato via in manette.

Fuan: "Sopsendere le lezioni" Il rettore sospenda le elezioni studentesche fino a quando "la situazione nell’Ateneo non sarà definitivamente risolta e si garantirà l’agibilità di tutte le liste che democraticamente vogliono candidarsi". È quanto chiede il Fuan-Azione universitaria dopo gli incidenti di stamattina a Palazzo Nuovo. L’appello sarà chiesto anche al ministro Gelmini. "Come da tempo denunciamo - aggiunge Augusta Montaruli dell’esecutivo nazionale - il clima di intimidazione e di violenza all’università degli studi è diventato assolutamente intollerabile. Uova, fumogeni, pile, secchi dell’immondizia, bacheche, bomba carta: questo è quanto è stato lanciato dagli esponenti dell’estrema sinistra, il Cua e i Collettivi, per impedire la raccolta firme per le prossime elezioni universitarie della lista Azione universitaria. Come è stato confermato questa mattina dal prorettore Sergio Roda - precisa - Azione universitaria ha tutto il diritto di raccogliere le firme per la candidatura a Palazzo Nuovo così come in altre sedi. Per questo - conclude - la manifestazione degli autonomi è stata del tutto sproporzionata, aggressiva, incivile".