Torino, uccisa con il ferro da stiro La madre: «Il killer è una donna»

Il sospetto confidato alla polizia. Ieri interrogato anche l’amante della vittima

Micaela Barisone

da Torino

«Ho dei sospetti su chi possa aver ucciso mia figlia, credo sia stata una donna». A quanto si sa, niente più di un’intuizione, quella che Roberta Giribaldi, mamma di Deborah, la ragazza uccisa in casa propria con un ferro da stiro, ha confidato agli inquirenti. Una dichiarazione che viene valutata con grande cautela dalla polizia, visto che, nelle prime dichiarazioni, la donna aveva parlato soprattutto dell’amante della ventenne, un giovane coetaneo della ragazza e magrebino come il marito della vittima, che attualmente è in carcere con l’accusa di spaccio di stupefacenti.
Il giovane, che si chiama Hanes ed è clandestino in Italia, si è presentato spontaneamente in questura a Torino accompagnato da due amici: «Ci siamo incontrati a casa mia giovedì della scorsa settimana. È stata l’ultima volta che ci siamo visti», ha raccontato. Le ricerche degli inquirenti si erano ben presto concentrate su di lui. Ma dopo l’interrogatorio, sembra che i sospetti su di lui si siano decisamente attenuato. La relazione non era ben vista dalla madre. «Mia figlia era sola e incinta e si è innamorata», ha spiegato ieri Roberta Giribaldi, prima a raccontare agli inquirenti di questa nuova storia d’amore della ragazza. Una frequentazione che la madre temeva e che entrambi i ragazzi sapevano senza futuro. Con la scarcerazione del marito sarebbe dovuta finire.
Il giovane ieri è stato ascoltato per ore, insieme a lui sono sfilati amici e vicini di casa della vittima. Da loro si cercano indizi che possano permettere di ricostruire le ultime ore di vita di Deborah. Per adesso tutte le piste restano aperte: dal delitto passionale allo spaccio di droga, vista l’attività illegale del marito. L’unica cosa certa è che la ragazza conosceva il suo assassino. Sul suo corpo non ci sono segni di difesa: è stata colpita alle spalle da qualcuno di cui si fidava, qualcuno che prima di infierire con il ferro da stiro si è curato di avvolgerlo in un lenzuolo. Prima di andarsene indisturbato ha preso la borsetta di Deborah, forse per far sparire qualcosa che poteva identificarlo.
Intanto la mamma della vittima ieri è stata nuovamente a colloquio con gli inquirenti così come il padre arrivato dalla Liguria dove vive e lavora da anni. Sul matrimonio della figlia, invece, non vuole tornare a parlare. «Non l’ho mai approvato, non sono neppure andata alle nozze. Però, negli ultimi mesi i nostri contrasti si erano appianati e ci eravamo riavvicinate», ha sussurrato. «Mia figlia aveva deciso di raggiungermi a Pistoia ­ ha riferito Roberta Giribaldi -. Qualcosa o qualcuno le ha fatto cambiare idea». Un voltafaccia che gli inquirenti stanno cercando di spiegare, nella speranza che nasconda la chiave del delitto.