Il tormentato Charlie Parker diretto dal grande Eastwood

Con la sua più recente, superlativa fatica, Million Dollar Baby, Clint Eastwood ha ribadito una volta di più quanto e quale sia ormai la sua maestria nell’affrontare temi d’alta drammaticità e, insieme, di infondere nel proprio lavoro una sensibilità, un estro espressivo davvero personalissimi. Tra le tante sue prove precedenti, Eastwood può vantare a suo innegabile credito un altro film, forse poco visto e ancor meno ricordato, Bird risalente al 1980, per qualche verso apparentabile al tragico plot di Million Dollar Baby. In effetti Bird dove Eastwood è soltanto regista si rifà alla tormentata vicenda esistenziale del sassofonista Charlie Parker (1920-1955) che, negli anni Quaranta, in combutta con Dizzy Gillespie, diede vita alla radicale innovazione jazzistica del be-bop. Interpretato con intensa partecipazione da Forest Whitaker (miglior attore a Cannes ’80), il personaggio in questione compare, scompare e riaffiora attraverso vicissitudini, cadute concitate che,al di là della sua innata genialità musicale, lo portarono precocemente a una inesorabile autodissipazione. Il tutto contrappuntato da una colonna musicale eccelsa e da coloriture drammatiche struggenti.

BIRD - Warner, euro 20,00