Torna “24”: ecco il nuovo Jack Bauer

Mentre in Italia è partita la sesta stagione di uno dei più famosi serial del momento, abbiamo visto in anteprima “Redemption”, il prologo alla settima serie che partirà a gennaio in America. E il nostro eroe, impersonato da Kiefer Sutherland, è ancora più oscuro<br />

Milano - Se non siete fan di “24” allora forse non sapete chi è Jack Bauer. Ma soprattutto non sapete che c’è un Jack Bauer dentro di voi, un lato oscuro che fate finta di non vedere ma che “24” invece vi obbliga a scoprire. Perché non riuscirete a staccarvi dallo schermo nonostante siate pronti a scappare ogni minuto di quell’orologino martellante che scandisce una giornata vissuta in tempo reale..

Chi, invece, è fan del serial tv prossimo alla settima stagione (da gennaio in America, la sesta è ora trasmessa in Italia da Fox), sappia che “Redemption” – il prologo di un’ora e mezza che in Usa è già stato trasmesso e che lega le due stagioni dopo lo sciopero degli sceneggiatori che ne ha bloccato a lungo le riprese – non è il solito pungo nello stomaco, ma qualcosa di più. L’abbiamo visto in anteprima per l’Italia e il risultato che il lungo stop ha fatto bene al prodotto (dopo che la quinta stagione era stata premiata da numerosi Emmy, la sesta ha mostrato qualche segno di stanchezza) e ha dato a Kiefer Sutherland, l’attore ormai sinonimo di Jack Bauer, la motivazione per dare ancor più forma al suo personaggio.

Perché le vicende dell’agente Bauer, seguite ormai in tutto il mondo, non sono altro quello che noi di solito non vogliamo vedere, scene che di solito ci fanno cambiare canale. Qui però non ci si riesce: si resta a soffrire con Jack. Così in “Redemption” Bauer si trova nel mezzo a una guerra civile di un Paese africano, in mezzo a bambini da salvare perché non diventino soldati, verità che purtroppo non è solo da telefilm ma che noi facciamo finta che non esista veramente. E dunque il misto tra la lealtà di Jack verso il prossimo da salvare e verso il suo Paese e la sua durezza che lo porta a uccidere senza pietà, risulta di nuovo vincente. E talmente crudo da affascinare.

Jack ha già sventato attacchi chimici e minacce nucleari, attentati che solo qualche anno fa ritenevamo fantasia e che adesso non ci troveremmo neanche strano. Il mondo rotola su un filo sottilissimo e “24” lo racconta, con un po’ di esagerazione scenica ma – putroppo – senza allontanarsi troppo dalla realtà. In “Redeption” Jack si farà arrestare – perché in America non tollerano più i suoi metodi fuorilegge per salvare il mondo – per proteggere una dozzina di bambini da un massacro imminente. Ma questa è solo il punto di partenza per la nuova stagione, nella quale un vecchio amico dato per morto – Tony Almeida – tornerà da vivo ma dall’altra parte della barricata. Perché Jack Bauer ama ma non può essere amato: chi lo fa, com’è successo con mogli, dinazate e amici, non arriva alla fine della stagione. Ma nonostante questo la speranza è che davvero di questi tempi in giro del mondo ci sia un Jack Bauer che pensi a noi.