Torna «Aggiungi un posto a tavola»

Aprire la propria casa a un profugo politico, o religioso. È questo l’invito che Massimo Todisco rivolge ai milanesi che desiderano partecipare all’edizione 2007 di «Aggiungi un posto a tavola».
Il direttore dell’Osservatorio, che da anni promuove questa iniziativa, spiega che «non si tratta di un gesto di carità, ma l’obiettivo è quello di creare un sereno punto di contatto tra i profughi e le famiglie italiane disposte ad ascoltare i numerosi e gravi problemi che affliggono queste persone nel processo di integrazione con la nostra società».