Torna dalle ferie col carro funebre: multato

I superstiziosi la loro sentenza l’hanno già emessa: gli è andata ancora bene così. Ad andare in vacanza su un carro funebre, per di più con la fidanzata, si può rischiare ben altro che una multa salata. Ma lui, un ventisettenne di Moncalieri, contava di passarla liscia forse puntando proprio sulla scaramanzia: chi mai potrebbe azzardarsi a fermare e multare un carro da morto? La polizia stradale di Chiavari, però, a certe cose evidentemente non crede. E, infilato giusto un cornetto rosso nel cassettino portaoggetti per non dire di aver sfidato troppo la sorte, ha deciso di fare il suo dovere fino in fondo.
Così quel giovane spregiudicato che tornava dalle vacanze a bordo di un carro funebre è stato fermato mentre sfrecciava a 140 chilometri orari sulla A12 in un tratto dove il limite imponeva gli 80 chilometri all'ora (che poi, a ben vedere, è un po’ tutto il pezzo tra Sestri Levante e Genova). La storia, raccontata nel verbale della stradale, non ha poi granché di spettrale. Il conducente del carro funebre stava tornando a casa insieme alla fidanzata, dopo aver trascorso le vacanze sulla riviera ligure, quando è stato intercettato poco prima di mezzogiorno all'altezza di Recco da un'auto civetta della polizia stradale di Chiavari in servizio con il telelaser per verificare i limiti di velocità.
Il carro funebre sul quale viaggiava la coppia è stato fermato. Troppo difficile credere che tutta quella fretta fosse «per servizio». Constatata l'infrazione al codice della strada, gli agenti hanno elevato una contravvenzione di 370 euro per il guidatore (dipendente di una ditta che si occupa dell'allestimento di carri funebri in provincia di Torino) al quale hanno tolto anche dieci punti e ritirato la patente. A nulla sono valse le scuse. Il piemontese potrebbe anche dover pagare una seconda contravvenzione di 120 euro poichè non esponeva, come avrebbe dovuto, la «targa prova» che si trovava all'interno dell'insolito mezzo di trasporto per vacanze.