Torna la grande «Musica in villa»

Tra Chiavari e Santa Margherita sarà una bella gara per ospitare alcuni tra i grandi interpreti di musica classica contemporanei. L’opportunità la offre l’ottavo festival internazionale di musica da camera «Musica in villa», organizzato dal circolo «Amici di Santa Margherita Ligure e del Tigullio», circolo che di musica se ne intende, dal momento che vanta una esperienza di ben sessantun’anni.
Il festival prenderà il via sabato prossimo, all'Auditorium San Francesco di Chiavari. Di scena il duo Maurizio Baglini - Silvia Chiesa (pianoforte - violoncello).
Dodici i concerti in cartellone. Da un lato gli organizzatori hanno confermato la vocazione alla proposizione di giovanissimi astri, proseguendo la tradizione che ha visto la rassegna lanciare grandi solisti. Un esempio ne sono i pianisti Giuseppe Andaloro (primo italiano a vincere il Concorso Busoni, otto giorni dopo il concerto del Festival -, e dopo ben 12 anni), Dinara Nadzhafova (sostanziale vincitrice, anch'essa dieci giorni dopo, a soli 18 anni, della scorsa edizione del citato Busoni), Varvara Ivanova (considerata l'erede di Nicanor Zabaleta). Dall' altro sono stati chiamati musicisti che da tempo raccolgono importanti successi sui palcoscenici internazionali: alcuni dei quali riproposti, su richiesta del pubblico, con impegnativi programmi musicali. Un particolare ricordo è stato dedicato a Nicolò Paganini e alla sua musica da camera.
Tra gli strumenti, protagonista indiscusso sarà il pianoforte, ma grande attenzione è stata data anche agli strumenti a corde (sia per i programmi prescelti, sia per gli interpreti scritturati), così come si è dato risalto a strumenti o formazioni meno consueti: un duo per pianoforte e sassofono, un duo per fisarmonica ed arpa, un duo di chitarre, un quartetto di contrabbassi.
Tornando al concerto inaugurale, si ricorda che Baglini, - che, tra l' altro, a 24 anni vinse all' unanimità il World Music Piano Master di Montecarlo e nel 2003 ottenne il prestigioso VAMG career Grant, come uno dei tre più promettenti artisti del XXI secolo -, è considerato dalla critica francese il nuovo Cortot, e il 9 maggio ha raccolto al Museo d' Orsy, a Parigi, una «standing ovation» di 15 minuti.
Ancora Baglini, sabato 5 luglio in due con Olaf John Laneri. Un duo tutto italiano, più unico che raro. Nel repertorio di Laneri, tra i pochissimi italiani lanciati dal già citato Concorso Busoni del 1998, tutta l’opera pianistica di Beethoven e quella di Brahms, passando per Chopin, Busoni, Liszt fino ad arrivare a Gershwin.
I concerti si susseguiranno, poi, alternando la sede con le sale di Villa Durazzo a Santa Margherita e sempre con inizio alle ore 21, fino a sabato 6 settembre. Nell’auditorium di Santa Margherita chiuderà il festival il Quartetto d' Archi e Chitarra, di Ivan Rabaglia - Simone Braconi - Enrico Bronzi - Gianpaolo Bandini: una formazione che riunisce solisti e cameristi famosi in tutto il mondo.