Torna il kit del candidato: maglietta, cd e bandiera

Nella busta anche trenta pagine di suggerimenti per parlare in pubblico

da Roma

I migliori venditori, si sa, non stanno alla scrivania ma vanno porta a porta, se vogliono ottenere risultati. E così Silvio Berlusconi recupera l’appeal del Grande Motivatore e lancia il suo messaggio, affidando una missione precisa agli aspiranti onorevoli: «Parlate con tutti, coinvolgete gli indecisi, andate tra la gente e fate conoscere il nostro simbolo».
Nella battaglia per la riconquista della maggioranza parlamentare nulla è lasciato al caso. Il plotone dei futuri parlamentari del Popolo della libertà, infatti, all’ingresso dell’Auditorium della Tecnica riceve un sacchetto in plastica con il simbolo del partito. È il kit del candidato, una dotazione più informale rispetto a 14 anni fa visto che non sta più in una valigetta scura ma in uno shopper di carta plastificata con i manici di cordino.
All’interno ci sono i «libri di testo» e le indicazioni per affrontare al meglio l’ultimo mese prima del voto. Il kit prevede, ad esempio, 30 cartelle di spunti per i propri interventi. Tra le argomentazioni suggerite, l’indice recita: «Sbagliare è umano, perseverare è prodiano e... veltroniano», «Veltroni come Stalin: nasconde nell’armadio Prodi», «Copisteria Veltroni», «Il programma della sinistra: carta straccia» e «I fuochi di artificio di Veltroni sono finiti, il bluff di Veltroni&C. è stato scoperto». Dentro anche una maglietta bianca con lo slogan della campagna «Rialzati Italia». Non manca la carta dei valori del partito, le sette missioni per il futuro, diverse spillette, la lista delle 67 nuove tasse volute da Prodi, una bandiera e il sondaggio che vede il Pdl avanti al Pd di 9,8 punti percentuali. Poi i suggerimenti. «Andate a parlare con il prete, col farmacista, col medico». E non manca la battuta. «Io ho ottimi rapporti con i farmacisti e non certo perchè compro da loro il Viagra». C’è poi una lettera di Berlusconi «ai difensori del voto», un albo dei difensori della libertà e un modulo di adesione per i difensori della libertà. Non possono mancare i Cd con le hit del popolo azzurro, come «Azzurra Libertà» e un altro Cd con l’intervento del Cavaliere al Palalido di Milano per l’apertura della campagna elettorale. Chiude la rassegna un libro di Renato Brunetta.
Forza Italia, come accennato, ha sempre fatto ricorso al kit per i candidati ma la dotazione ha assunto forme diverse. Alle regionali del 2000 non c’era la valigetta, sostituita da una scatola blu; per le Europee nel 2004 il materiale era telematico, con indicazioni e santini fai da te su internet. Nel 2006 non venne distribuito un kit nazionale ma diversi a livello regionale. Un’idea, quella del kit, inizialmente irrisa ma poi subito copiata dagli altri partiti: ad esempio dalla Margherita e dai Ds che nel 2006 prepararono un vero e proprio vademecum del candidato, con consigli anche su come guardare le telecamere e cosa dire nelle interviste. Segno visibile che il seme dell’innovazione berlusconiana era ormai fiorito anche nel giardino dell’avversario.