Torna l’incubo eroina, la droga «low cost»

Milano risprofonda negli anni Settanta-Ottanta. Non si tratta di un'operazione nostalgia, ma di un revival negativo, quello dell'eroina. Nel giro di due anni si prospetta un vero e proprio boom di questa droga che sembrava scomparsa: i consumatori aumenteranno ben del 40 per cento. E già adesso la situazione è drammatica, tra città e provincia sono, infatti, ben 17.500 i consumatori di eroina tra i 15 ed i 54 anni. Dei quali ben tremila sono giovanissimi, arrivano al massimo a 24 anni. Numeri che destano preoccupazioni ma che nel 2011 saranno ancora più drammatici: gli eroinomani diventeranno complessivamente 24.500 e 4.200 i giovanissimi. La terribile previsione è stata annunciata nell'ambito del convegno sulle dipendenze da droghe «Le vie d'uscita del presente» organizzato dall'assessorato regionale alla Famiglia e Solidarietà Sociale. «Chi pensa che l'eroina sia una droga fuori moda, sbaglia» spiega Riccardo Gatti, direttore del dipartimento dell'Asl Città di Milano e responsabile di Prevo Lab, l'osservatorio regionale che ieri al palazzo della Regione ha prospettato quanto accadrà nel triennio dal 2009 al 2011. «L'eroina sta tornando ed i clienti potenziali- prosegue Gatti- sono i ragazzi più giovani, quelli che quando l'eroina era la droga dei devianti, degli emarginati, delle overdose e dell'Aids non erano ancora nati. Per loro è “una droga come un'altra“ , pronta per essere consumata, all'inizio fumandola. Osserviamo il gioco del nuovo mercato nascente. Ne intuiamo la strategia quando fa sì che l'eroina distribuita in Italia sia a basso principio attivo per dare al cliente inesperto l'illusione di poter controllare la sostanza senza incidenti». Ed il tariffario delle droghe dà ragione al direttore del dipartimento dipendenze dell'Asl, le micro-dosi vengono già vendute a prezzi stracciati e nel 2011 si spenderanno 8 euro per un assaggio da 0,20 grammi. Tra due anni costerà, invece, 15 euro, quasi il doppio una micro-dose di cocaina. Ecco che si spiega il boom di eroina. Ad aumentare però non è soltanto il consumo di droghe ma anche le strategie per contrastare il fenomeno come precisa l'assessore regionale alla Famiglia e solidarietà sociale Giulio Boscagli. «Lo scorso anno la Regione Lombardia ha raddoppiato i finanziamenti per le comunità di recupero dei tossicodipendenti stanziando 16 milioni di euro e semplificato le modalità d'accesso: mentre un tempo si poteva accedere alle comunità solo passando attraverso i servizi sociali, oggi un ragazzo può andarvi direttamente, snellendo così le procedure. In Lombardia - conclude l'assessore - è attiva una rete composta da 134 comunità e 71 servizi ambulatoriali che aiutano annualmente più di 37.000 persone, con un impegno economico regionale superiore ai 100 milioni di euro».