Torna l'influenza: già 13mila i vaccinati Asl: "Dosi per tutti"

Pioggia di richieste nella prima settimana fra gli over 65enni. Tosse e raffreddore hanno già messo a letto 20mila lombardi

Si chiama «Studio clinico protocollo Inf-V-A005» e prevede di testare in queste settimane «la sicurezza, l'immunogenicità e la tollerabilità di un vaccino antiinfluenzale» l'Inflexal V su 120 neonati. Per ogni piccolo arruolato ci sono mille euro pagati dalla casa farmaceutica all'ospedale che ha accettato la sperimentazione. Destinatari dello studio sono bambini («sani», «non precedentemente vaccinati» e nati «oltre la 37esima settimana di gestazione») di età compresa fra i 6 e i 35 mesi. Il test è partito in queste settimane alla clinica pediatrica dell'ospedale Sacco che dopo aver ricevuto i pareri positivi del Comitato etico nazionale dell'Ospedale Maggiore e del Comitato etico dello stesso nosocomio, il mese scorso ha accettato la proposta di Averion International per conto della Crucell Switzerland società farmaceutica con sede a Berna, promotore e sponsor della sperimentazione. Scopo della ricerca: valutare se il vaccino antiinfluenzale Inflexal V mantiene gli stessi parametri di sicurezza e di tollerabilità se somministrato in due dosi distanziate da quattro settimane ciascuna (0,25 ml) oppure se risposte immunitarie ed effetti collaterali non variano se somministrato anche ai più piccoli in un'unica dose (0,50ml). La questione è di estrema attualità visto l'avvicinarsi della stagione influenzale e della apprensione che mamme e papà hanno nei confronti dei vaccini. «Il farmaco è sicuro, in commercio già da qualche anno. Non parliamo di cavie o di vittime - spiega il professor Gianvincenzo Zuccotti direttore della clinica padiatrica del Sacco -. Se avessi avuto anche un minimo dubbio che questo vaccino potesse avere effetti collaterali sui bimbi non avrei neppure accettato di prendere in considerazione la ricerca. I genitori sono informati di tutto. L'unico fastidio in questi casi è il prelievo che il bambino dovrà fare dopo un mese. Che serve sia a redigere i dati della ricerca, ma anche ai genitori che così sapranno con certezza se la dose di vaccino ha reso immune il proprio bambino o meno». Inflexal V è un vaccino influenzale inattivato composto da antigeni dei ceppi A e B del virus dell'influenza propagati in uova embrionate di gallina. È fornito dalla società farmaceutica in una siringa pre riempita da 0,5 ml. Se la dose da iniettare è di 0,25 (come fatto sinora per i bambini) il resto è da buttare. Nel bugiardino è espressamente scritto: Adulti e bambini al di sopra dei 36 mesi: 0.5 ml. Bambini dai 6 ai 35 mesi: i dati clinici sono limitati». «L'Italia è un paese ancora indietro rispetto a questi argomenti - precisa il professor Zuccotti -. In altri Paesi riescono a reclutare persone che si sottopongono a sperimentazioni in numero di tre-quattro volte superiore. Perché la gente ha già capito che in realtà si tratta di un'opportunità per sé e non di un danno. Solo in questo modo tanti pazienti hanno a disposizione farmaci che altrimenti vedrebbero in commercio dopo anni».