Torna Lippi: "Riprendiamo la striscia vincente"

Il ct campione del mondo torna sulla panchina azzurra: "Questi non sono stati due anni persi. Sono molto felice di riprendere da dove ho lasciato, avevo un debito con la federazione". E su Donadoni: "Sono stati due anni positivi". No a Totti e Nesta. Poi rivela: "Contatto prima dell'Europeo"

Roma - "Io non avrei mai lasciato la Nazionale". Marcello Lippi torna sulla panchina azzurra a due anni di distanza dal trionfo ai Mondiali 2006. E rilancia la sfida: "Sono qui per continuare la striscia vincente. Anche quattro anni fa cominciammo con una sconfitta e poi si sa come è finita". "Questi non sono stati due anni persi - dice nella conferenza di presentazione -. Sono molto felice di riprendere da dove ho lasciato, anche se questo significa che le cose per la nostra Nazionale non sono andate benissimo agli Europei. Altrimenti starei ancora a giocare con la mia nipotina a Viareggio".

Debito "Io mi sentivo in debito con la federazione. Per questo, se ci fosse stata la necessità avevo deciso che sarei tornato. Ad ogni modo, questi due anni non sono stati due anni persi, anche se non è stato vinto l’Europeo". Lippi rende omaggio al lavoro svolto dal suo "successore-predecessore", Roberto Donadoni. "Ho ricevuto offerte - dice Lippi - ma non esiste che un allenatore, dopo il trionfo ai Mondiali con la sua Nazionale, vada a dirigere un’altra selezione. Sono arrivate proposte molto interessanti, quando si sono avvicinati gli Europei è diventato forte il desiderio di tornare a occupare questo ruolo".

Totti e Nesta "Bisogna rispettare l’opinione delle persone, in questo caso quella di due giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Nella maniera più assoluta, non ho la minima intenzione di prendere in considerazione l’ipotesi di un loro ritorno". Lippi risponde così alle domande sull’eventuale ritorno in azzurro di Francesco Totti e Alessandro Nesta. "Io non telefonerò a nessuno per questo motivo. Ho parlato spesso con Totti, ma mai di questo argomento. Rispetto la loro decisione. Posso dare un suggerimento a tutti i giocatori che, a un certo punto della carriera, decidono di rinunciare alla Nazionale per gli infortuni o per la difficoltà di conciliare gli impegni: non dicano 'abbandono la Nazionale', dicano 'rinuncio temporaneamente, mi dedico al club e se in futuro ci sarà bisogno di me per la selezione ci sarò'".

Motivazioni "Tanti amici mi hanno chiesto chi me lo faccia fare. Ma non ho la sensazione che alla gente dispiaccia il mio ritorno. Voglio tornare a provare determinate sensazioni - spiega il ct - che non sono necessariamente quelle che si assaporano dopo le vittorie. Non mi sono imborghesito anche se ho preso un paio di chili. Questi due anni sono stati estremamente importanti: sono stato in 23 università a parlare con i giovani, tutti volevano sentirmi parlare di leadership, gruppo, motivazioni. L’ho fatto volentieri, perchè la Nazionale un paio di anni fa era uno dei pochi esempi italiani di gruppo forte, compatto e unito nel tentativo di raggiungere obiettivi importanti. Ho visto partite di ogni tipo, ho lavorato in tv per aggiornarmi e ho rifiutato tutte le offerte che ho ricevuto".

Contatti Lippi vuole fare chiarezza sulle voci: "Sono state dette delle inesattezze come il fatto che io avevo già firmato un contratto che prevedeva una penale per la federazione in caso di riconferma di Donadoni. Io non ho ancora firmato nessun contratto. Non abbiamo parlato di soldi. Un’altra inesattezza riguarda il fatto che io abbia voluto carta bianca, quando in realtà ho solo detto che mi avrebbe fatto piacere lavorare con le stesse persone di due anni fa, con l’aggiunta di Angelo Peruzzi2. I contatti con il presidente della Figc, Giancarlo Abete, sono comunque iniziati prima dell’avventura azzurra a Euro 2008: "Quando il presidente è venuto da me - racconta Lippi - ho detto: 'Voi fate l’Europeo, se le cose vanno come tutti speriamo è giusto che andiate avanti (con Donadoni), altrimenti io sono a disposizione'".

Abete "Desidero ringraziare Roberto Donadoni per l’impegno e le qualità professionali dimostrate. Gli auguriamo ogni successo per il futuro. La federazione ha individuato in Marcello Lippi la persona che può compiere questo tratto di strada importante verso i Mondiali 2010". Giancarlo Abete, presidente della Figc, apre così la conferenza di presentazione del nuovo ct della Nazionale. "Si riprende una strada importante, con l’auspicio di nuovi successi" ha aggiunto Abete.