Torna di moda la bufala dell’attentato in metrò

L’attentato a Milano ormai è «sicuro»: sarà a maggio, in metrò, linea rossa o la gialla. Peccato non sia una novità: notizie del genere appaiono puntualmente a ogni crisi internazionale, come ora in seguito alla morte di Bin Laden, riguardano tutte le principali città del mondo e comprendono tutti i mezzi, treni, navi e aerei.
La storia è grosso modo questa: una ragazza in metrò si accorge che il passeggero arabo a suo fianco, scendendo, ha scordato il portafoglio. Lo rincorre e glielo consegna e lui per sdebitarsi, gli sussurra «Non prenda la metropolitana a Milano a maggio, succederà qualcosa di veramente brutto, mi raccomando mi ascolti». E ora la depositaria di tale segreto starebbe cercando di salvare quanta più gente possibile facendo girare l’avviso in Internet.
Non è una primizia tuttavia. Negli anni scorsi la scena si spostava in un aereo della «British» con la passeggera trasformata in hostess. Poi il volo era diventato dell’Alitalia. Volendo ci sarebbe anche la variante «musulmano colto da malore e salvato da medico» al quale viene rivelato il tremendo segreto.
Sicuramente dopo la morte di Osama Bin Laden il rischio attentati è salito e il metrò è uno dei tanti obiettivi sensibili, come chiese e luoghi affollati in genere. Ma da qui a credere al terrorista di buon cuore ce ne corre.