Torna di moda il «poliziottesco» anni Settanta

Appuntamento al Cineporto con «gli anni ruggenti del cinema italiano». Dal 20 al 26 agosto torna «Italia (de) genere», rassegna dedicata alle produzioni cinematografiche di genere anni ’60 e ’70, giunta ormai alla quarta edizione. Protagonisti, quei b-movies che hanno fatto la storia del cinema italiano di quegli anni, snobbati come prodotti di basso livello e costo e tornati in auge dopo la rivalutazione a stelle e strisce, guidata da Quentin Tarantino, che da sempre dichiara la sua ammirazione per il poliziottesco, lo spaghetti western e la commedia erotica all’italiana del periodo, nonché per la sua interprete principale Barbara Bouchet. Quest’anno la rassegna propone una ricognizione delle pellicole del ventennio ’60-70 in relazione ai mutamenti del costume e della società dell’epoca. L’attenzione è puntata, dunque, sulla rappresentazione cinematografica della realtà sociale di quegli anni, tra la contestazione giovanile del ’68, il terrorismo degli anni ’70, la criminalità comune e quella mafiosa. La formula è quella collaudata delle passate edizioni: serate tematiche e incontri con i protagonisti del cinema del passato, attori, sceneggiatori, critici, esperti del settore, che approfondiranno insieme al pubblico i vari argomenti. La rassegna sarà presentata lunedì 20 con un doppio programma in anteprima: il documentario Via Veneto di Italo Moscati, che ricostruisce la dolce vita cinematografica degli anni ’60, e il diario-confessione Lettera aperta ad un giornale della sera di Francesco Maselli, spaccato sull’«intellighenzia» di sinistra di inizio anni ’70. La manifestazione proseguirà fino al 26 agosto, con titoli come San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani e Gente di rispetto di Luigi Zampa, film che hanno fatto epoca come Faccia a faccia di Sergio Sollima e Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci. Non mancheranno Quien sabe? di Damiano Damiani, pellicola del filone «zapata-western», e, soprattutto, Gran bollito di Mauro Bolognini, ispirato alle vicende della saponificatrice di Correggio, che tra 1939 e 1940 uccise e sciolse nella soda caustica tre anziane amiche (interpretate da attori maschi en travesti, Max von Sydow, Alberto Lionello, Renato Pozzetto). In programma, martedì 21, un omaggio a Steno a novant'anni dalla sua nascita: per ricordare il regista romano verrà proiettata La poliziotta, commedia che valse il David di Donatello a Mariangela Melato. Insieme a Orchidea De Santis, che coordinerà gli incontri con il pubblico in sala prima e dopo le proiezioni, ci saranno Italo Moscati, Andrea Pergolari, Antonio Tentori, Alberto M. Castagna e Fabio Melelli. Ospiti nelle varie serate, tra gli altri, Carlo Lizzani, Franco Nero, Sergio Sollima, Mario Scaccia, Massimo Sarchielli, Furio Scarpelli e Lorenzo De Luca. Cineclub Cineporto, a partire dalle 21, ingresso libero da viale Antonino di San Giuliano.