Torna Pellicioli, l’«uomo d’oro» della Seat

Il manager nominato amministratore delegato del gruppo De Agostini

da Milano

Novità ai vertici di De Agostini: ritorna Lorenzo Pellicioli, l’«uomo d’oro» dell’operazione Seat. Il consiglio di amministrazione lo ha nominato amministratore delegato della società, accettando unanimemente la proposta del presidente della holding Marco Drago. Lo riferisce una nota della società.
Lorenzo Pellicioli, già consigliere e membro del comitato esecutivo di De Agostini e delle principali controllate, è stato precedentemente amministratore delegato di Seat Pagine Gialle e ha ricoperto varie cariche in importanti società industriali e finanziarie, in Italia e all'estero. Ma soprattutto è stato l’artefice della fortunata vendita di Seat, da cui il gruppo De Agostini ha ricavato, nel 2000, una plusvalenza di 1,8 miliardi di euro.
La società editrice degli elenchi telefonici e delle Pagine gialle era stata aggiudicata dal Tesoro nel luglio 1997 a una cordata riunita nella Otto Spa, di cui facevano parte diverse società, tra cui l’allora Istituto geografico di Novara.
In seguito, Telecom ricomprò Seat, di cui era ex proprietaria, con l’intenzione di fonderla con Tin.it. Un’operazione fortemente voluta, nell’era della New Economy trionfante, dall’allora presidente di Telecom, Roberto Colaninno - che dall’integrazione fra Internet e le Pagine Gialle si aspettava grandi risultati - e sponsorizzata da Pellicioli, che di Seat era l’amministratore delegato. Così, Telecom pagò 6,71 miliardi di euro in contanti per il controllo di Seat ai soci della Otto, che nel frattempo era stata trasferita in Lussemburgo e ribattezzata Huit.
E De Agostini, che per il 14% della Otto aveva speso 56 miliardi di lire, pari a poco meno di 29 milioni di euro, si ritrovò in cassa dopo la vendita a Telecom 1,8 miliardi di euro di plusvalenza, cioè 3.500 miliardi di lire.