Torna in porta grazie al flop di Kalac

Le parate del portiere accantonato da Mancini regalano all’Inter la semifinale di Coppa Italia. E ridanno credito agli specialisti italiani nella stagione più negativa vissuta dagli stranieri tra i pali

Tutti gli occhi puntati su di lui, come fari abbaglianti. Tutti gli occhi puntati su Dida che domenica sera, all’Olimpico, può tornare in porta reduce dallo svarione contro la Samp ma con qualche rimpianto in meno. Il suo attuale vice, l’australiano Kalac, in coppa Italia lo ha addirittura fatto rimpiangere subendo in pratica due gol su tre (il primo e il terzo) da ufficio inchiesta. «Volevo vedere te giocare su quel campo» la difesa pronunciata da Kalac martedì notte, dinanzi a un cronista di milanchannel per segnalare il grave problema che non spiega però tutto il deficit denunciato. Come sta Dida? Il brasiliano ha scelto di parlare attraverso i fatti e si è legato al dito i pettegolezzi sulla sua vita privata. Nel frattempo è stato difeso da qualche suo collega (è intervenuto anche Fiori, il terzo) e si è allenato con grande attenzione. Sarà sufficiente? Nessuno è in grado di anticipare risposte sull’argomento. Di certo sono in tanti, a cominciare da Ancelotti, a pensare che il probabile recupero di Maldini contro il Bayern in coppa Campioni possa aiutare molto la squadra come collettivo e l’ex portierone brasiliano che in queste ore viene consolato dai suoi connazionali.