Torna in riva al mare il Festival del bambino

Roberta Gallo

Il Festival del Bambino va al mare. La quarta edizione della kermesse tutta rivolta ai piccoli genovesi e alle loro famiglie, quest'anno è stata organizzata in riva al mare. Da ieri la manifestazione si svolge nei giardini «Govi» di Punta Vagno, alla Foce, e si concluderà questa sera.
«La crescita continua dei visitatori - spiega Guido Ottonello, patron della manifestazione - oltre ai numerosi contatti ed aspettative riscontrate anche attraverso il sito dell'evento, ci hanno indotto a riproporre nuovamente questo evento progettualmente unico e singolare per la sua tipologia».
Il percorso ludico educativo si snoda per le spettacolari piazze sul mare, che si estendono da corso Italia fino alla passeggiata sovrastante la scogliera. Qui la manifestazione ospita non solo giochi, ma anche tanti spettacoli, sport, danza, divertimento. Ma soprattutto servizi. «La novità di questa edizione - sottolineano Costantino Mura e Guido Ottonello, responsabili della manifestazione - sono le opportunità di conoscere i servizi approntati per le famiglie finalizzati a coniugare in maniera più funzionale il tempo libero alle cose definite utili».
Così c’è l'associazione «Genitori Genovesi» che dispensa indicazioni, consigli utili a mamme e papà per le problematiche comuni di bimbi e famiglie, mentre la protezione Civile 1, oltre a garantire la gestione della sicurezza dell'area, oggi proporrà il baby maneggio e il battesimo della sella.
Durante questa iniziativa sono ospiti, per la prima volta i bambini della Angsa (associazione nazionale genitori soggetti artistici), al fine di consentire loro un primo approccio alla ippoterapia.
E ancora «A..B..C.. curiamoci con il sorriso». In un poliambulatorio allestito presso una struttura mobile, con la collaborazione di diversi specialisti, vengono offerti gratuitamente ai bimbi e ai loro genitori consulenze, dibattiti e visite con i relativi piani terapeutici. «Ovviamente - tengono a precisare gli organizzatori - senza pretendere di occupare i ruoli delle istituzioni competenti, ma cercando solo di eliminare, grazie a quel contesto, la barriera psicologica che spesso si frappone tra lo specialista e il paziente». Un esempio? La presenza di un odontoiatra o di un nutrizionista e… dei fantastici medici clown!
Tutti i giochi e gli intrattenimenti sono garantiti dalla società di animazione «Che Idea», leader del divertimento formato bambino. Tengono ancora a far sapere Ottonello e Mura che, come tutti gli anni la partecipazione a qualsiasi tipo di attività, è completamente gratuita.