Torna a rivivere la «Belle époque»

L’Italia, Vienna, la Belle époque. Racconto di una storia che ha riguardato soprattutto, ma non solo, quel lembo di terra compreso tra Gorizia e Trieste e quei territori che oggi si chiamano Croazia o Slovenia e che ormai all'Italia non appertengono più. Periodo che nel ricordo storico è scintillante, slanciato verso la modernità e nel contempo giustamente timoroso di un futuro che ha portato poi allo scoppio della prima guerra mondiale, la Belle époque rivive in una mostra che si inaugura oggi a Palazzo AttemsPetzenstein e di Borgo Castello a Gorizia, sedi dei due musei provinciali. L’intento della rassegna, intitolata «La Belle époque e l’Impero», che resterà aperta sino al 30 settembre, è quello di contribuire a fare luce sull’epoca e sulla civiltà che hanno preceduto il conflitto. Il periodo preso in esame sarà quello tra il 1882 e il 1914: circa 200 i pezzi esposti tra dipinti, manifesti pubblicitari, riviste, fotografie, mobili e complementi di arredo, abiti e accessori.