Torna il rock con Aerosmith Green Day e Pearl Jam

L’anno scorso l’Heineken Jammin’ Festival ha dato buca, dopo 11 gloriose edizioni, agli appassionati di rock. Ma dopo il break, per farsi perdonare, torna quest’estate, dal 3 al 6 luglio al Parco San Giuliano di Mestre, con un cast stellare. Il 3 luglio ci saranno gli Aerosmith e i Cranberries; il 4 i Green Day e i 30 Seconds to Mars; il 5 i Black Eyed Peas e i Massive Attack e il 6 - in chiusura - i Pearl Jam, gli Skunk Anansie e Ben Harper. Il cartellone naturalmente è ancora «in movimento», come dice Massimo De Luca, boss della Live Nation che organizza l’evento, e sicuramente al programma si aggiungeranno altri nomi, magari anche italiani. Un festival all’insegna dei suoni durissimi, con l’immortale heavy metal degli Aerosmith che - precisa De Luca - per il sollucchero dei metallari, si presenteranno in formazione tipo, con i leader storici Joe Perry e Steven Tyler, che sarà al suo posto dopo la rovinosa caduta dal palco e la disintossicazione da antidolorifici e dintorni. Un gran colpo per l’Heineken. «L’anno scorso niente festival perché non erano disponibili artisti all’altezza - ha spiegato De Luca - il Parco San Giuliano è una delle aree più belle per il rock. 700mila metri quadri di verde e quest’anno avremo un campeggio, un cinema e un servizio di gommoni per Venezia, oltre naturalmente ai due palchi».
Puntando a un pubblico di rockettari che oscilli tra 120 e 160mila spettatori nei quattro giorni, l’Heineken schiera il grintoso e affascinante pop rap dei Black Eyed Peas (ormai garanzia di tutto esaurito in tutto il mondo), i precursori del trip hop (ma è una definizione riduttiva per il loro cocktail di elettronica, rock, jazz e chi più ne ha più ne metta) Massive Attack (il loro ultimo album è uno dei pochi a resistere su iTunes all’assalto dei sanremesi), il moderno blues di Ben Harper (che partecipò alla prima edizione, quella del ’98 con Vasco che radunò 120 mila spettatori) e segna il ritorno dei Pearl Jam (già visti nel 2007) profeti del rock anni ’90 e una delle band più esaltanti da vedere dal vivo. Ma Skunk Anansie, Cranberries e 30 Seconds to Mars non sono certo da sottovalutare, e poi aspettiamo gustose aggiunte in corso d’opera. I biglietti, in vendita da oggi, costano 50 euro per un giorno e 160 per quattro giorni. Caro? «All’estero il prezzo medio è 75 euro», conclude De Luca.