Torna la «ruota» per i neonati abbandonati

Michele Perla

In mancanza di un convento, sarà posta lungo il perimetro della cittadella sanitaria, il centro che prevede anche strutture per anziani e ambulatori, e si presenterà come un ambiente riscaldato e illuminato in cui il neonato potrà essere «comodamente abbandonato». Così, anche a Marcallo con Casone, nel Magentino, debutterà nei prossimi mesi la «ruota degli esposti», un servizio che punta a contrastare l’abbandono di neonati, soprattutto da parte di donne extracomunitarie. Non si tratta di un’idea, bensì di un progetto che il sindaco leghista Massimo Garavaglia ha messo in pista stanziando per l’operazione, nel bilancio 2006, i primi 10mila euro, senza escludere ulteriori interventi finanziamenti qualora fossero necessari. Anche perché la «ruota» di Marcallo punta a diventare un servizio per tutto l’Alto Milanese. «Secondo me molte mamme non sanno che oltre all’aborto e all’abbandono esiste anche la possibilità di non riconoscere il proprio figlio – ha spiegato il sindaco –. Questo strumento permetterà di salvare la vita di tanti piccoli e al tempo stesso potrà far felici molte nostre coppie, visto che sul territorio c’è una forte domanda di adozioni e ben conosciamo quali sono le lungaggini burocratiche e le difficoltà per poter avere un bambino in adozione».
Quando la «ruota» sarà funzionante, la presenza di un bambino al suo interno farà automaticamente scattare un allarme negli uffici della cittadella sanitaria, per attivare con rapidità i necessari soccorsi. L’allarme, suonerà però due minuti dopo la chiusura del dispositivo, per lasciare il tempo alla madre di allontanarsi senza farsi riconoscere.