Torna il «Satyricon» musicato da Bruno Maderna

Dal 18 al 21 gennaio spazio alla danza con le ultime creazioni dell’Aterballetto

Alessandra Miccinesi

La chiave di lettura dell’opera teatrale da camera Satyricon - esclusiva messa in scena organizzata dall’Accademia filarmonica romana al teatro Olimpico il 26 (unica replica il 29 gennaio all’Aquila) - è la pop art. E non poteva essere altrimenti, visto che a firmare la genesi del pastiche musicale versione «work in progress» - con canti eseguiti in slang americano, lingua inglese, tedesca, francese, e latino doc - fu il geniale musicista e direttore d’orchestra veneto Bruno Maderna estimatore di Andy Warhol ed esponente di spicco dell’avanguardia post-weberniana. Tratto dal romanzo di Gaio Petronio, su libretto firmato dallo stesso Maderna insieme con Ian Strasfogel, Satyricon - satira al vetriolo sull’antica Roma che ispirò anche Federico Fellini - sarà interpretata dall’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Luca Pfaff per la regia di Giorgio Pressburger. Firma le scene Andrea Stanisci mentre gli interpreti vocali sono Wolfgang Ablinger-Wasperhacke, Rigel Robson e Omar Montanari. Eseguito per la prima volta ad Amsterdam nel ’73, lo stesso anno della morte prematura dell’autore veneto, Satyricon è un bosco di citazioni eclettiche e umoristiche che spaziano dal pentagramma di Wagner a quello di Verdi rilette in chiave moderna, soprattutto jazz e folk. L’allestimento è focalizzato su un episodio del soggetto di Petronio di folgorante attualità: La Cena di Trimalcione, romano arricchito che attribuisce al denaro virtù particolari. «Trimalcione si crede eterno perché vive nell’opulenza, in realtà i soldi non danno l’immortalità - dice il regista Pressburger che a proposito del suo incontro con l’autore confessa - conoscere Maderna è stato un autentico privilegio, anche per questo rimettere in scena il Satyricon per me è doppiamente importante». Lo spettacolo venne allestito tre anni fa con la stessa formula innovativa: rovesciare la prospettiva tra modernità e antichità ribaltando i ruoli. Ovvero travestendo una parte del pubblico da antichi romani. Nel foyer del teatro alcuni spettatori riceveranno pepli, tuniche e corone dall’alloro e saranno anche invitati a partecipare, insieme ai protagonisti dell’opera vestiti con abiti moderni, al banchetto a base di porchetta.
Passando ad argomenti meno carnali, sponsorizzata dall’Accademia Filarmonica torna ad esibirsi sulle tavole dell’Olimpico la compagnia di danza Aterballetto vincitrice della prima edizione del Premio Adriana Panni 2004. Da mercoledì 18 a sabato 21 gennaio, ore 21, andranno in scena due lavori curati dal direttore artistico Mauro Bigonzetti «Les Noces» - scene coreografiche russe in 4 quadri di Igor Stravinskij - e «Rossini Cards», una composizione astratta condizionata dal ritmo dionisiaco e dai palpiti della musica del celebre compositore.