Torna «La sporca ultima meta»

Patrizia Rappazzo

Premiato a Locarno 2003, con il Pardo per la migliore interpretazione femminile a Kirron Kher, arriva in sala Acque Silenziose, l'opera prima della regista pakistana Sabina Sumar ambientato nel Pakistan del 1979, in transizione verso l'Islam e guidato dalla dittatura del generale Zia-ul-Haq.
Dai temi sociali alla commedia con galeotti e drag queen, morti e promesse mancate, al centro di L'altra sporca ultima meta, il remake del celebre film del 1974 firmato da Robert Aldrich, oggi diretto da Peter Segal e prodotto congiuntamente da Paramount e Columbia. In entrambi i casi la storia si ripete: un ex campione di football americano viene imprigionato a causa dell'isteria di una donna che lo denuncia per furto, pur essendo stata la sua compagna. Paul Crewe (Adam Dandler) se ne va in galera e sarà costretto dal dispotico direttore (James Cromwell) ad organizzare una partita tra guardie e detenuti(la lunga sequenza è sicuramente più grottesca rispetto al precedente).
Colpi di scena e lotta con forze oscure, invece, con Alone in the Dark diretto da Uwe Boll che dopo aver portato sullo schermo House of the Dead realizza l'adattamento cinematografico del videogame dell'Atari, una svolta nei videogiochi (le sue inquadrature isometriche cinematografiche sono da sempre uno degli elementi caratteristici), record di vendite in tutto il mondo. Edward Carnby, detective specializzato in fenomeni supernaturali (non più personaggio rétro stile Poirot, ma al contrario al passo dei tempi), investiga in compagnia di una studentessa del paranormale (Aline Cedrac) sulla misteriosa morte di un amico. Gli indizi lo porteranno, sulle tracce di antiche tavolette indiane dai mistici poteri, sull'isola di Shadow dove si troverà a combattere contro potenti forze del male che vogliono conquistare il mondo. Nel primo episodio Alone in the dark traeva ispirazione dal capolavoro di H. P. Lovercraft (dopo E. A. Poe uno tra i migliori scrittori gotico americani) The case of Charles Dexter Ward.
Nel rinato filone dell'horror rurale s'inserisce, invece,Monster Man, film statunitense del 2003 - in bilico fra azione spettacolare, parodia ed horror truculento cui ha fatto da apripista Jeepers creepers di Victor Salva. E proprio a quest'ultimo, Monster Man, diretto da Michael Davis, si rifà sia nell'uso delle locations che per la figura del folle assassino motorizzato. Al centro della storia una coppia di ragazzi in viaggio nel Sud degli States. Il sonnacchioso tragitto sarà interrotto dall'azione di un pazzo che viaggia su un terrificante "monster truck", una enorme jeep con ruote spropositate, amatissima dagli americani, che braccherà i due giovani fino al disastroso epilogo(fantastici gli effetti speciali con esplosioni brutali di splatter, specie nel concitato finale).
In uscita anche Willard il Paranoico, remake di un horror cult degli anni '70 e opera prima di Glen Morgan - la metà del duo Morgan-Wong (Final Destination) che porta sullo schermo la storia di un uomo fragile che al momento opportuno si vendicherà di tutti quelli che si erano presi gioco di lui.